Qual'è la strategia di comunicazione più adatta nel settore del volontariato e del terzo settore?

Qual’è la strategia di comunicazione più adatta nel settore del volontariato e del terzo settore?

Una strategia di comunicazione è un’analisi che valuta, tra gli altri, il contesto in cui si andrà ad operare ed i rischi che questo comporta, le persone a cui ci si rivolgerà, il tipo di visibilità che l’associazione ha nel proprio territorio, la proposta di valore ed i messaggi da veicolare.

Alla base di questo processo troviamo quindi un’attenta valutazione di tutti quei fattori interni ed esterni che possono in qualche modo incidere sull’efficacia delle nostre azioni comunicative. Non serve trovare tante strategie: l’importante è individuare quella corretta per la tua organizzazione e munirti degli strumenti giusti per raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati.

È innegabile che il web sia uno strumento fondamentale, ma non è detto che questo sia valevole per tutte le tipologie di settore. Ad esempio, quando si opera in una comunità di anziani di un piccolo borgo, gli strumenti digitali potrebbero anche non essere considerati all’interno dell’assetto strategico, in quanto la tipologia di clientela potrebbe non essere presente sui quei determinati canali.

Strategie di comunicazione tradizionale o digitale?

Come anticipato poco sopra, non esiste un metodo migliore di un altro. Questo perché ogni organizzazione o azienda è a sé e non si possono ideare “strategie preconfezionate”.

Tra gli strumenti di comunicazione tradizionale troviamo tutte quelle tecniche che vanno a toccare il mondo offline, che si usavano prima ma ancora oggi, con il fine di raggiungere nuovi potenziali utenti, soci, donatori o fidelizzare quelli che già conoscono le nostre attività o sono parte attiva dell’associazione. Tra i classici strumenti di comunicazione/marketing troviamo le insegne ed i cartelli pubblicitari, i volantini e le brochure, la pubblicità sui media tradizionali come giornali o riviste, l’organizzazione di eventi ed i gadget personalizzati.

Lo sviluppo delle nuove tecnologie ha portato ad ideare nuovi strumenti per la promozione e la comunicazione. Il digital, infatti, permette sicuramente di realizzare campagne con budget contenuti ed un monitoraggio costante, il che è certamente un vantaggio per massimizzare il Ritorno dell’investimento, ovvero avere chiaro, a fronte dell’impiego di risorse economiche e umane per la realizzazione di una campagna di comunicazione, quanto gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti.

Contrariamente a quello che si crede, però, questa può non essere la soluzione più adatta per tutti. Come già dicevamo, per alcune organizzazioni potrebbe risultare inutile concentrarsi su investimenti che vanno a toccare il mondo web, perché l’utenza ideale potrebbe non essere presente su quei determinati canali di vendita e promozione. In altri casi, l’integrazione delle due strategie potrebbe essere la soluzione.

Quindi come fare a capire se per i tuoi potenziali utenti sono meglio gli strumenti tradizionali o digitali? Semplice! Analizzando la tua nicchia, cercando di comprenderne a fondo i bisogni, le esigenze e le aspettative, studiandone l’età, il genere, gli interessi e molto altro, cose che, molto probabilmente si conoscono già, ma non sono mai messe a sistema a servizio di una comunicazione efficace.

Che cos’è la comunicazione tradizionale (OFFLINE)?

  • È una strategia che può sostenere e incrementare la comunicazione su internet, mentre non è possibile il contrario. Biglietti da visita, logo, brochure, volantini, insegna sono alcuni esempi di strumenti del marketing tradizionale a basso costo che possono aiutare a incrementare il traffico su internet.

  • È in grado di creare una pubblicità diretta ad un pubblico che non usa internet. È vero che una grande percentuale di persone è online e sta continuando ad aumentare. Però cosa ne sarà di quelli che non sanno accendere il computer? Non dimenticate che esistono ancora comunità difficili da raggiungere usando solo i media digitali.
  • È una strategia tradizionale che mette in azione la cultura del “see to believe. In molti settori, i potenziali utenti preferiscono toccare con mano e vivere di persona quello che gli viene proposto. 

Dopo aver capito che cos’è la comunicazione offline, è possibile affermare che internet è un mezzo e non un fine!

È un veicolo con cui possiamo ottenere molte cose ma non tutto.

Per queste ragioni e per il bene della vostra realtà associativa dovreste optare per una soluzione che prevede di integrare sia la comunicazione tradizionale (offline) che quella online.

Comunicazione online: importanza e benefici

Essere online oggi? Vuol dire essere sul mercato che si è evoluto perché ormai la maggioranza delle persone cerca prodotti, servizi o, nel nostro caso, iniziative solidali, organizzazioni dove fare volontariato, organizzazioni a cui devolvere donazioni, direttamente su internet e le sue numerose piattaforme come:

  • Facebook
  • Google
  • Linkedin
  • Instagram
  • e altro

Non si può, infatti, scegliere se essere online e offline, le due anime sono strettamente legate, ma si può scegliere di comunicare via web. Internet è infatti come il foro nell’antica Roma: un luogo dove si svolgevano tutte le attività cruciali, dove la gente si incontrava ed esprimeva la propria opinione. È così anche ai giorni nostri, ma, a differenza del foro, non basta “esserci” per sfruttare al meglio le sue potenzialità.

Non basta dire “ho il mio sito Internet”, “ho la mia pagina Facebook”, “il mio account Instagram”. Il sito, il blog, i social media sono dei canali attraverso cui puoi declinare il tuo messaggio, raggiungere le persone che sono alla ricerca di informazioni, ma come tali non vanno mai improvvisati.

Decidere di realizzare un sito senza sapere cosa offri, quali sono le esigenze delle persone che vuoi raggiungere, gli obiettivi che ti prefiggi, non ti porterà molto lontano. Anzi, rischia di allontanarti sempre più dalla tua potenziale utenza. Sia che tu abbia un’azienda, sia un ente no profit o un libero professionista. Non intercettare il tuo pubblico vuol dire non tenere in considerazione i suoi bisogni.

Che si traducono dunque in consigli da cercare, opinioni, risposte da avere prima di comprare un prodotto, di iscriversi a un corso di formazione, di provare un servizio.

Un sito ben fatto, infatti risponde ai loro dubbi con delle certezze.

Fare marketing, in generale, significa attuare strategie, tattiche e attività per promuovere e commercializzare prodotti e servizi.

Le possibilità per comunicare online in modo produttivo e soddisfacente sono potenzialmente infinite: una buona strategia di web marketing consiste nel selezionare i canali più appropriati ai risultati che vuoi ottenere con il budget che hai a disposizione.

I vantaggi della comunicazione online

Tradotti in pratica quali sono i benefici del saper sfruttare tutti i vari strumenti per comunicare al meglio quello di cui ti occupi?

  • Ottimizzazione dei costi: sfruttare il digital marketing per comunicare è molto più economico rispetto alle forme di comunicazioni classiche
  • Ecologico: la comunicazione digitale in un certo senso è anche ecologica. Risparmio di carta, inchiostro, plastica e altri materiali potenzialmente inquinanti.
  • Targhetizzazione mirata: comunicare con il canali digitali del web ci permette di selezionare e targhetizzare solo il pubblico che ci interessa raggiungere. Facciamo un esempio pratico? Una campagna di volantinaggio arriva anche nelle mani di chi potrebbe non essere interessato al prodotto o servizio che proponiamo. Una campagna con Facebook Ads o Google Ads ci consente di selezionare e targhettizzare il pubblico per età, interesse e molte altre varianti.

Come (ri)pensare la propria comunicazione integrando online e offline?

Integrare tutte queste cose presuppone la PROGRAMMAZIONE di una STRATEGIA, con obiettivi specifici, risultati attesi e, sopratutto, l’individuazione del proprio UTENTE TIPO.

E’ chiaro che si tratta di un cambiamento di prospettiva, che, in un primo momento può sembrare molto pesante e impegnativo, ma è fondamentale capire che, se l’esigenza della tua organizzazione è quella di promuovere e diffondere le tue iniziative, aggregare nuovi volontari, ottenere più donazioni, questo cambiamento diventa indispensabile.

Di seguito l’elenco dei passaggi fondamentali da attuare:

DA DOVE SI PARTE

  • Che mezzi e canali utilizzo ad oggi per promuovere la mia organizzazione (brochure, locandine, sito, biglietti da visita, logo, sito web, social network, database contatti)?
  • Che tipo di contenuti ho a disposizione oggi? (foto, video, pubblicazioni, articoli, dispense)
  • Quante persone, nella mia organizzazione si occupano della comunicazione?
  • Che risultati ho ottenuto finora? (ho dei dati certi o dei “ricordi”? – ho sempre misurato e verificato i risultati delle mie campagne di comunicazione in passato?)

COME INIZIARE?

  • Il logo della mia associazione, è efficace? è di buona qualità? necessita di un restyling?
  • Nei mezzi e canali utilizzati finora, il linguaggio che utilizzo, parla direttamente con i miei potenziali interlocutori? (utenti, soci, donatori)
  • Che risultati mi aspetto di raggiungere utilizzando questa nuova metodologia integrata di comunicazione? (aumento del numero di utenti alle mie attività? incremento delle donazioni?)
  • Quanti e quali soci della mia organizzazione intendo coinvolgere in questo progetto? sono formati? 

PIANIFICHIAMO LA NOSTRA COMUNICAZIONE

  • Chi sono i miei interlocutori? (utenti abituali, potenziali utenti, soci, potenziali soci, donatori ricorrenti, potenziali donatori, istituzioni)
  • Che tipo messaggio devo promuovere? (il linguaggio, i contenuti, la lunghezza dei testi, il tipo di immagini da integrare, la lunghezza dei video che voglio proporre)
  • Dove e come lo promuovo? (es. realizzazione di una brochure informativa, diffusione di un articolo sul mio sito web attraverso facebook, una campagna pubblicitaria con locandine A3 distribuite nei negozi del quartiere)
  • Che obiettivi fisso? (es. aggregare 10 nuovi volontari – chiudere le iscrizioni al torneo di calcetto XY – raccogliere fondi per l’acquisto dei canestri da basket per il mio oratorio)
  • Come verifico il raggiungimento degli obiettivi? (come posso misurarli? posso predisporre delle verifiche periodiche? ho un sistema di monitoraggio automatizzato?)

Il CeSVoP può accompagnare la tua no-profit nella scelta dello strumento migliore adatto alle tue esigenze.

Basta solo compilare un semplice form online all’interno dell’area riservata, per compilare il form, basta selezionare, all’interno dell’area riservata, il servizio CONSULENZE e, successivamente quello CONSULENZA SULLA COMUNICAZIONE.

Se ancora non hai accesso all’area riservata del CeSVoP, accredita subito la tua organizzazione, clicca qui per sapere come fare.

Una volta inoltrato il form, verrai subito contattato da un operatore del CeSVoP per trovare insieme a lui le soluzioni digitali più adatta alle esigenze della tua no-profit. Cosa aspetti allora? clicca sul pulsante verde sottostante per richiedere subito una consulenza sulla comunicazione al CeSVoP!

Comments are closed