Qual'è la strategia di comunicazione più adatta nel settore del volontariato e del terzo settore?

Qual’è la strategia di comunicazione più adatta nel settore del volontariato e del terzo settore?

Una strategia di comunicazione è un’analisi che valuta, tra gli altri, il contesto in cui si andrà ad operare ed i rischi che questo comporta, le persone a cui ci si rivolgerà, il tipo di visibilità che l’associazione ha nel proprio territorio, la proposta di valore ed i messaggi da veicolare.

Alla base di questo processo troviamo quindi un’attenta valutazione di tutti quei fattori interni ed esterni che possono in qualche modo incidere sull’efficacia delle nostre azioni comunicative. Non serve trovare tante strategie: l’importante è individuare quella corretta per la tua organizzazione e munirti degli strumenti giusti per raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati.

È innegabile che il web sia uno strumento fondamentale, ma non è detto che questo sia valevole per tutte le tipologie di settore. Ad esempio, quando si opera in una comunità di anziani di un piccolo borgo, gli strumenti digitali potrebbero anche non essere considerati all’interno dell’assetto strategico, in quanto la tipologia di clientela potrebbe non essere presente sui quei determinati canali.

Strategie di comunicazione tradizionale o digitale?

Come anticipato poco sopra, non esiste un metodo migliore di un altro. Questo perché ogni organizzazione o azienda è a sé e non si possono ideare “strategie preconfezionate”.

Tra gli strumenti di comunicazione tradizionale troviamo tutte quelle tecniche che vanno a toccare il mondo offline, che si usavano prima ma ancora oggi, con il fine di raggiungere nuovi potenziali utenti, soci, donatori o fidelizzare quelli che già conoscono le nostre attività o sono parte attiva dell’associazione. Tra i classici strumenti di comunicazione/marketing troviamo le insegne ed i cartelli pubblicitari, i volantini e le brochure, la pubblicità sui media tradizionali come giornali o riviste, l’organizzazione di eventi ed i gadget personalizzati.

Lo sviluppo delle nuove tecnologie ha portato ad ideare nuovi strumenti per la promozione e la comunicazione. Il digital, infatti, permette sicuramente di realizzare campagne con budget contenuti ed un monitoraggio costante, il che è certamente un vantaggio per massimizzare il Ritorno dell’investimento, ovvero avere chiaro, a fronte dell’impiego di risorse economiche e umane per la realizzazione di una campagna di comunicazione, quanto gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti.

Contrariamente a quello che si crede, però, questa può non essere la soluzione più adatta per tutti. Come già dicevamo, per alcune organizzazioni potrebbe risultare inutile concentrarsi su investimenti che vanno a toccare il mondo web, perché l’utenza ideale potrebbe non essere presente su quei determinati canali di vendita e promozione. In altri casi, l’integrazione delle due strategie potrebbe essere la soluzione.

Quindi come fare a capire se per i tuoi potenziali utenti sono meglio gli strumenti tradizionali o digitali? Semplice! Analizzando la tua nicchia, cercando di comprenderne a fondo i bisogni, le esigenze e le aspettative, studiandone l’età, il genere, gli interessi e molto altro, cose che, molto probabilmente si conoscono già, ma non sono mai messe a sistema a servizio di una comunicazione efficace.

Che cos’è la comunicazione tradizionale (OFFLINE)?

  • È una strategia che può sostenere e incrementare la comunicazione su internet, mentre non è possibile il contrario. Biglietti da visita, logo, brochure, volantini, insegna sono alcuni esempi di strumenti del marketing tradizionale a basso costo che possono aiutare a incrementare il traffico su internet.

  • È in grado di creare una pubblicità diretta ad un pubblico che non usa internet. È vero che una grande percentuale di persone è online e sta continuando ad aumentare. Però cosa ne sarà di quelli che non sanno accendere il computer? Non dimenticate che esistono ancora comunità difficili da raggiungere usando solo i media digitali.
  • È una strategia tradizionale che mette in azione la cultura del “see to believe. In molti settori, i potenziali utenti preferiscono toccare con mano e vivere di persona quello che gli viene proposto. 

Dopo aver capito che cos’è la comunicazione offline, è possibile affermare che internet è un mezzo e non un fine!

È un veicolo con cui possiamo ottenere molte cose ma non tutto.

Per queste ragioni e per il bene della vostra realtà associativa dovreste optare per una soluzione che prevede di integrare sia la comunicazione tradizionale (offline) che quella online.

Comunicazione online: importanza e benefici

Essere online oggi? Vuol dire essere sul mercato che si è evoluto perché ormai la maggioranza delle persone cerca prodotti, servizi o, nel nostro caso, iniziative solidali, organizzazioni dove fare volontariato, organizzazioni a cui devolvere donazioni, direttamente su internet e le sue numerose piattaforme come:

  • Facebook
  • Google
  • Linkedin
  • Instagram
  • e altro

Non si può, infatti, scegliere se essere online e offline, le due anime sono strettamente legate, ma si può scegliere di comunicare via web. Internet è infatti come il foro nell’antica Roma: un luogo dove si svolgevano tutte le attività cruciali, dove la gente si incontrava ed esprimeva la propria opinione. È così anche ai giorni nostri, ma, a differenza del foro, non basta “esserci” per sfruttare al meglio le sue potenzialità.

Non basta dire “ho il mio sito Internet”, “ho la mia pagina Facebook”, “il mio account Instagram”. Il sito, il blog, i social media sono dei canali attraverso cui puoi declinare il tuo messaggio, raggiungere le persone che sono alla ricerca di informazioni, ma come tali non vanno mai improvvisati.

Decidere di realizzare un sito senza sapere cosa offri, quali sono le esigenze delle persone che vuoi raggiungere, gli obiettivi che ti prefiggi, non ti porterà molto lontano. Anzi, rischia di allontanarti sempre più dalla tua potenziale utenza. Sia che tu abbia un’azienda, sia un ente no profit o un libero professionista. Non intercettare il tuo pubblico vuol dire non tenere in considerazione i suoi bisogni.

Che si traducono dunque in consigli da cercare, opinioni, risposte da avere prima di comprare un prodotto, di iscriversi a un corso di formazione, di provare un servizio.

Un sito ben fatto, infatti risponde ai loro dubbi con delle certezze.

Fare marketing, in generale, significa attuare strategie, tattiche e attività per promuovere e commercializzare prodotti e servizi.

Le possibilità per comunicare online in modo produttivo e soddisfacente sono potenzialmente infinite: una buona strategia di web marketing consiste nel selezionare i canali più appropriati ai risultati che vuoi ottenere con il budget che hai a disposizione.

I vantaggi della comunicazione online

Tradotti in pratica quali sono i benefici del saper sfruttare tutti i vari strumenti per comunicare al meglio quello di cui ti occupi?

  • Ottimizzazione dei costi: sfruttare il digital marketing per comunicare è molto più economico rispetto alle forme di comunicazioni classiche
  • Ecologico: la comunicazione digitale in un certo senso è anche ecologica. Risparmio di carta, inchiostro, plastica e altri materiali potenzialmente inquinanti.
  • Targhetizzazione mirata: comunicare con il canali digitali del web ci permette di selezionare e targhetizzare solo il pubblico che ci interessa raggiungere. Facciamo un esempio pratico? Una campagna di volantinaggio arriva anche nelle mani di chi potrebbe non essere interessato al prodotto o servizio che proponiamo. Una campagna con Facebook Ads o Google Ads ci consente di selezionare e targhettizzare il pubblico per età, interesse e molte altre varianti.

Come (ri)pensare la propria comunicazione integrando online e offline?

Integrare tutte queste cose presuppone la PROGRAMMAZIONE di una STRATEGIA, con obiettivi specifici, risultati attesi e, sopratutto, l’individuazione del proprio UTENTE TIPO.

E’ chiaro che si tratta di un cambiamento di prospettiva, che, in un primo momento può sembrare molto pesante e impegnativo, ma è fondamentale capire che, se l’esigenza della tua organizzazione è quella di promuovere e diffondere le tue iniziative, aggregare nuovi volontari, ottenere più donazioni, questo cambiamento diventa indispensabile.

Di seguito l’elenco dei passaggi fondamentali da attuare:

DA DOVE SI PARTE

  • Che mezzi e canali utilizzo ad oggi per promuovere la mia organizzazione (brochure, locandine, sito, biglietti da visita, logo, sito web, social network, database contatti)?
  • Che tipo di contenuti ho a disposizione oggi? (foto, video, pubblicazioni, articoli, dispense)
  • Quante persone, nella mia organizzazione si occupano della comunicazione?
  • Che risultati ho ottenuto finora? (ho dei dati certi o dei “ricordi”? – ho sempre misurato e verificato i risultati delle mie campagne di comunicazione in passato?)

COME INIZIARE?

  • Il logo della mia associazione, è efficace? è di buona qualità? necessita di un restyling?
  • Nei mezzi e canali utilizzati finora, il linguaggio che utilizzo, parla direttamente con i miei potenziali interlocutori? (utenti, soci, donatori)
  • Che risultati mi aspetto di raggiungere utilizzando questa nuova metodologia integrata di comunicazione? (aumento del numero di utenti alle mie attività? incremento delle donazioni?)
  • Quanti e quali soci della mia organizzazione intendo coinvolgere in questo progetto? sono formati? 

PIANIFICHIAMO LA NOSTRA COMUNICAZIONE

  • Chi sono i miei interlocutori? (utenti abituali, potenziali utenti, soci, potenziali soci, donatori ricorrenti, potenziali donatori, istituzioni)
  • Che tipo messaggio devo promuovere? (il linguaggio, i contenuti, la lunghezza dei testi, il tipo di immagini da integrare, la lunghezza dei video che voglio proporre)
  • Dove e come lo promuovo? (es. realizzazione di una brochure informativa, diffusione di un articolo sul mio sito web attraverso facebook, una campagna pubblicitaria con locandine A3 distribuite nei negozi del quartiere)
  • Che obiettivi fisso? (es. aggregare 10 nuovi volontari – chiudere le iscrizioni al torneo di calcetto XY – raccogliere fondi per l’acquisto dei canestri da basket per il mio oratorio)
  • Come verifico il raggiungimento degli obiettivi? (come posso misurarli? posso predisporre delle verifiche periodiche? ho un sistema di monitoraggio automatizzato?)

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I 5 errori più comuni quando si comunica il volontariato

Comunicare male è peggio che non comunicare

Per le organizzazioni di volontariato così come per le piccole aziende vi sono una serie di errori, fondamentali, da evitare nell’attività di comunicazione in senso lato:

ASSENZA DI OBIETTIVO

Ciascuna azione è finalizzata al raggiungimento di uno scopo. Se non definiamo gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere nella comunicazione della nostra organizzazione, sia in senso generale che specifico (ad esempio con riguardo a un evento) rischiamo di produrre una comunicazione non efficace, che non raggiunge il target e non informa;

CHIAREZZA

Non esser chiari, nelle comunicazioni promosse, genera l’effetto completamente opposto. Se non pubblichiamo e diffondiamo informazioni chiare e semplici da comprendere i nostri interlocutori, volontari, soci e utenti generici, rimangono confusi e a lungo andare non seguono più le nostre attività. Occorre sintetizzare invece quello che è il messaggio che intendiamo dare e, di conseguenza, disporre di un team capace di scrivere contenuti in maniera efficace ed esaustiva.

TARGET 

Ciascuna comunicazione sia che si troviamo in un’associazione, che in un’azienda deve saper individuare, anzitutto, i target di riferimento, coloro che sono i destinatari effettivi della comunicazione, sia in senso alto e sia individuando soggetti specifici (magari suddivisi per settore e/o area di interesse). Genericamente ci si affida a un lavoro, continuo, di “mappatura degli stakeholder” per monitorare tutti i soggetti con cui, come associazione, entriamo in contatto al fine di 

  1. capire con chi ci relazioniamo in generale; 
  2. chi sono i nostri utenti;
  3. come “personalizzare” la comunicazione in base ai target affinché risulti quanto più efficace possibile (in termini di condivisioni e risposte a una specifica call to action). 

Non farlo equivale a non aver obiettivi.

FOCUS

Una comunicazione efficace che sia tale deve evitare di disperder energie su contenuti poco coerenti con quella che è l’attività dell’associazione. Bisogna concentrarsi nella produzione di contenuti efficaci e tarati, in maniera specifica, che rendono bene all’utente, potenziale donatore, quali sono le attività che proponiamo, allo stesso modo in cui è fondamentale chiarire, bene, quella che è la nostra identità. Il focus deve intendersi non solo nel contenuto ma anche negli strumenti: mancare di considerazione, ovvero non prevedere messaggi diversi a seconda degli strumenti (es. sito web, social, carta stampata) significa non riuscire ad esser incisivi perché è come parlare due lingue diverse.

ENGAGEMENT

La comunicazione efficace si basa sulla capacità di poter esser condivisa, promossa, veicolata e stimolare alla conversione ovvero alla realizzazione di specifiche azioni (es. diventare un socio dell’associazione oppure fare una donazione). Se non progettiamo la nostra comunicazione anche nell’intento di favorire l’engagement dei nostri target di riferimento (volontari, soci o potenziali donatori) rischiamo di non raggiungere gli obiettivi e di, letteralmente, fare un buco nell’acqua.

CONCLUSIONI

Si tratta di errori che tutti quanti, prima o poi, possiamo commettere in diversi casi. Importante è saperlo e compiere le giuste mosse per evitarli e far in modo che, come detto, comunicare non risulti peggio di non comunicare. 

Ragionando, inoltre, anche in termini strategici di sviluppare sempre coerenza tra quello che è il contenuto della Comunicazione Interna (verso soci, componenti del direttivo) e quello che invece è ciò che promuoviamo in Comunicazione Esterna (sia quella online che offline). 

Passaggio fondamentale è considerare, infine, che tutte le attività che abbiamo suggerito poco prima non sono da intendersi una tantum ma devono esser inserite in un quadro complessivo di sviluppo di lungo periodo con un approccio flessibile attraverso cui l’associazione periodicamente analizza la propria comunicazione, il relativo impatto e vi appronta i necessari cambiamenti. Nell’ottica, semplicemente, di un continuo percorso di apprendimento e, dunque, miglioramento.


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Come usare Google MEET?

Abbiamo già parlato delle tante soluzioni da poter adottare per lavorare a distanza e facendo videoconferenze, oggi ci focalizzeremo su uno strumento molto potente e gratuito: Google Meet.

Cos’è Google Meet

Google Meet è la piattaforma online di Google che permette di organizzare riunioni video online, lezioni virtuali e molto altro.

Google Meet offre nel suo servizio la possibilità di personalizzare le impostazioni del video, condividere il proprio schermo con i partecipanti, interagire in tempo reale chattando con loro, condividere tutti i dettagli della riunione e molto altro.

Uno strumento completo che semplifica l’esperienza della videochiamata lavorativa, mettendo a disposizione dei suoi utenti tutti gli strumenti a loro utili per una riunione/lezione smart da remoto.

Come funziona Google Meet

È possibile avviare una videochiamata da browser o dispositivo mobile. Tutto ciò di cui hai bisogno per cominciare, oltre a un dispositivo compatibile con i requisiti richiesti dalla piattaforma, è un account su G Mail (gratuito), il servizio di mail creato da Google.

Fino a marzo 2021 sarà possibile, per tutti gli account G-mail, godere di chiamate illimitate su Google Meet. Successivamente, subentreranno alcune restrizioni per gli account G-mail gratuiti, la versione completa di meet sarà disponibile nella G-suite, il piano delle app di Google per le aziende.

La G-suite, a pagamento per le aziende, è gratuita per le organizzazioni no-profit, il CeSVoP può supportare la tua organizzazione per ottenere questo servizio, occorre seguire un’apposita procedura attraverso la piattaforma Tech soup, clicca qui per scoprire come fare.

Possono prendere parte alle videochiamate su Google Meet tutte le persone invitate indipendente dal fatto che abbiano un account G-mail

Come avviare una videochiamata con Google Meet

Avviare una riunione video su Google Meet è davvero molto semplice. La piattaforma mette a disposizione due diverse modalità, una da desktop e una da dispositivo mobile.

Ecco come avviare una video riunione dal tuo computer con Calendar (il calendario offerto da Google):

  • Seleziona la voce crea;
  • Invita i contatti a partecipare,
  • Aggiungi i dettagli all’evento e il luogo della conferenza;
  • Salva le informazioni;
  • Invia l’invito ai partecipanti (riceveranno una mail con tutte le informazioni sull’evento virtuale).

Calendar ti dà anche la possibilità di copiare una riunione, incollando un URL di Meet esistente nell’ID del tuo evento e di avviare videochiamate istantanee da un browser.

È possibile avviare riunioni video anche da dispositivo mobile con l’app gratuita Google Meet, disponibile per iOS e Android.

Ecco come creare riunioni video con l’app da Smartphone e Tablet:

  • Scarica l’applicazione da AppStore o PlayStore;
  • Apri l’app e verifica di essere collegato con il tuo account Google;
  • Clicca sul +;
  • Seleziona la voce nuova riunione.

Le videochiamate si sincronizzano automaticamente quindi, se hai a disposizione più dispositivi compatibili con Google Meet puoi spostarti da uno all’altro, senza perdere nulla.

Come partecipare a una videochiamata con Google Meet

Partecipare a una riunione video è ancora più semplice. Ti bastano pochi click, per prendere parte all’evento virtuale di tuo interesse.

  • Per partecipare da Calendar ti basta cliccare sull’evento al quale vuoi partecipare, selezionare Partecipa a Hangouts Meet e infine Partecipa;
  • Per partecipare direttamente ad un Meet, ti basta inserire, dove richiesto, il codice o il nickname della riunione alla quale desideri unirti, oppure selezionarla dagli eventi in programma sul tuo calendario.

In caso di videochiamate non programmate in anticipo può capitare che ti venga inviato un link con il quale partecipare all’evento. In questo caso non devi far altro che seguire le istruzioni sullo schermo.
Puoi partecipare alle riunioni attraverso un sistema di terze parti solo se la tua organizzazione lo consente.
Per i primi cinque partecipanti che si uniscono alla riunione video, Google Meet emette un suono, mentre per tutti gli altri invia semplicemente una notifica. L’audio di tutti i partecipanti viene automaticamente disattivato quando prendono parte alla riunione.

Nel mese di ottobre 2020 la piattaforma Google Meet ha introdotto diverse novità interessanti che vanno a migliorare l’esperienza sulla piattaforma.

Ecco tutte le nuove funzioni disponibili da ottobre su Google Meet:

  • La sezione Q&A,
  • I sondaggi,
  • La possibilità di dividere i partecipanti in stanze per sottogruppi di lavoro.

Con l’introduzione delle domande su Google Meet è possibile porre domande in tempo reale durante una videochiamata, nell’apposita sezione Q&A. La funzione domande e risposte potrebbe rivelarsi molto utile in particolare per la didattica a distanza. I sondaggi invece, con la funzione Polls, permettono di avere un feedback su un argomento specifico, sempre in tempo reale.

Per qualsiasi dubbio o perplessità richiedi subito una consulenza sulla comunicazione attraverso il gestionale CeSVoP cliccando qui oppure contatta l’operatore di riferimento DANILO CONIGLIARO allo
0917775703 

fonte: teamwold.it

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Promuovere il volontariato attraverso i contenuti!

Oggi più che mai il volontariato e il mondo del terzo settore sono chiamati a valorizzare le proprie attività e le proprie iniziative attraverso la comunicazione. Le grandi organizzazioni come Emergency, WWF o Medici senza frontiere lo hanno capito da tempo, ottenendo grandi risultati.

Spesso le tecniche di marketing vengono viste con molta diffidenza da chi opera nel volontariato, tuttavia è importante comprendere che le regole del marketing possono essere re-interpretate e declinate in un sistema di valori che può portare alla realizzazione degli obiettivi propri del no profit: nuovi volontari, nuovi donatori, nuove donazioni, nuovi utenti, nuove reti, nuovi partner, nuove progettualità.

Una comunicazione “fai da te”, per quanto genuina ed espressione dei processi partecipativi e collaborativi propri di ogni associazione di volontariato, quasi mai risulta essere efficace in termini di risultati (promozione di un evento, una raccolta fondi, una campagna di aggregazione). Se consideriamo inoltre che oggi gli strumenti di comunicazione sono tanti e accessibili, è chiaro che un qualsiasi progetto di comunicazione deve “competere” con una miriade di altri prodotti, curarne la qualità diventa pertanto quasi un obbligo.

Nel percorso formativo online “CONTENUTI SMART”, il CeSVoP intende affrontare la tematica del CONTENT MARKETING, ovvero  la cura dei contenuti per promuovere la propria organizzazione all’esterno. I contenuti possono essere quelli tradizionali: locandine, volantini, biglietti da visita ma anche i cosiddetti contenuti 2.0 ovvero quelli realizzati attraverso gli strumenti digitali: fotografie, illustrazioni, animazioni, slide, post su sito e social network.

In questo corso capiremo come ogni contenuto necessiti di approcci e strumenti differenti, a quanto è importante aver chiari gli obiettivi della propria comunicazione e sopratutto quanto sia necessaria una strategia per raggiungerli.

Conosceremo da vicino quali sono i contenuti da elaborare per la promozione di un’organizzazione, quali sono gli strumenti più adatti per realizzarli e come costruire una strategia di content marketing efficace e sostenibile relativamente le risorse disponibili.

Questa è una delle tante opportunità formative gratuite rivolte alle organizzazioni di volontariato e agli enti di terzo settore promossa dal CeSVoP.

Per partecipare accedi subito all’area riservata del CeSVoP e, nella sezione “formazione” richiedi iscrizione al corso “CONTENUTI SMART: promuovere la propria organizzazione attraverso i contenuti (locandine, brochure, video, illustrazioni….)”

Per accedere gratuitamente ai servizi e alle consulenze del CeSVoP, è necessario essere accreditati attraverso la nostra piattaforma, se non lo hai ancora fatto, clicca subito qui e in pochi click potrai beneficiare gratuitamente di tutti i nostri servizi e le nostre consulenze.

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App gratuite per montaggio video

Con i video puoi insegnare, fare pubblicità, fare gli auguri, promuovere un prodotto o raccontare un evento. I video attirano l’attenzione (e i like) e ti permettono di comunicare meglio on line. Fare video è sempre più facile e le applicazioni per il video editing on line sono sempre più diffuse e semplici da utilizzare. In questo articolo un elenco applicazioni per fare video con un piano gratuito, semplici da usare e che permettono di creare video con foto e musica di grande impatto.

Esistono davvero tantissimi strumenti on line per fare video editing. Prima di buttarti e sperimentare, è bene tener conto di questo:
• in questo elenco non ci sono software scaricabili, ma solo video editor on line. Questo significa che per usarli al meglio devi avere un’ottima connessione, altrimenti ci vorranno ore per caricare i tuoi video e le tue foto.
• Sono applicazioni ottime per creare video brevi, video promozionali o video creativi, oppure per operazioni di base come tagliare un video per youtube o modificare le proporzioni del video per Instagram, ma non sono adatti per progetti complessi (come veri e propri film, per intenderci), in cui servono strumenti più articolati e completi.
• In ogni caso anche queste applicazioni di video editing più strumenti mettono a disposizione e più sono complesse da utilizzare. Viceversa: più sono semplici da usare e minori sono le possibilità di personalizzare il contenuto.
• I video non sono fatti solo di video, anzi: la maggior parte di questi video editor on line ti permette di creare video con foto e musica, video con testi sovrapposti o sottotitoli. Prendi ispirazione dai template e lasciati guidare dalla creatività.

Ultima nota, ma molto importante: se decidi di usare i video nella tua comunicazione on line, ricordati che ogni contenuto deve essere inserito in una strategia di comunicazione coerente, con obiettivi chiari e misurabili. Nessun video può dare da solo una svolta alla tua visibilità on line.

Ecco un pò di APP free utili per i tuoi video:

FLEXCLIP: la forza della semplicità

Fra le applicazioni per fare video FLEXCLIP è forse il video editor on line più semplice da usare per creare brevi video per la formazione, il marketing e il tempo libero. Gestisce facilmente immagini, video e testi

• Cosa fa: crea video clip e video con foto, musica, tracce audio, testi animati
• Strumenti principali:
– Veloce nell’upload e download dei contenuti
– Ha una ricca raccolta di template
– Belli gli effetti dei testi
– Ha una raccolta di immagini e di video clip gratuiti
– Buona la personalizzazione della grafica
– Modifica le proporzioni del video in: 1:1, 16:9 e 9:16
• Punto forte: Anche nella versione free non inserisce il suo logo
• Versione free:
– Qualità video 480 pixel
– max 12 progetti/mese
– max 1 minuto per progetto

LUMEN5:valorizza i contenuti informativi

Anche LUMEN5 è un video editor semplice da usare. Con questo strumento puoi creare il tuo video con foto e musica, ma il punto forte di questo video editor on line è la gestione dei testi, perché puoi inserirli su video e foto prendendoli direttamente dai tuoi articoli. Questo lo rende ottima App per creare video per la formazione e la creazione di tutorial.

• Cosa fa: crea video clip e video con foto (slideshow), usando video, immagini, GIF, tracce audio e testi animati
• Strumenti principali:
– Converte velocemente testi in video animati
– Ottima gestione delle immagini e dei testi con template pronti ed effetti di movimento
– Stili preimpostati di buona qualità
– Ha un archivio ricco di contenuti multimediali gratuiti
– Modifica le proporzioni del video in: 1:1, 16:9 e 9:16
• Punto forte: ti consente di prendere velocemente le foto e i testi di un articolo e trasformarli in un video.
• Versione free:
– Qualità video 480 pixel
– max 5 progetti/mese
– Nessun limite di lunghezza
– 3.000 tracce musicali e ampio archivio di foto e clip video

RECAST STUDIO: brillante e dinamico

RECAST STUDIO è un video editor on line da professionisti: meno intuitivo da usare, perché è ricco di strumenti di editing, ma sicuramente vale la pena dedicarci un po’ di tempo e imparare a usarlo, se vuoi fare video creativi di grande impatto visivo, ottimi per il marketing e per i social.

• Cosa fa: crea video clip, video con foto (slideshow) usando video, immagini, forme, tracce audio, testi animati
• Strumenti principali:
– Molti template di ottima qualità
– La gestione, non facile, ricorda le time line di programmi più evoluti
– Ad ogni elemento possono essere abbinati effetti ed animazioni
– Modifica le proporzioni del video in: 1:1, 16:9, 9:16
• Punto forte: i template son moderni e vivaci
• Versione free:
15 video/mese
30 sec. Max per video
Qualità video: 720px

VEED:il potere dei sottotitoli

Anche VEED è molto semplice da usare e in più trasforma automaticamente l’audio, anche in italiano, in sottotitoli. Ottimo per chi crea podcast e vuole trasformarli velocemente in video.

• Cosa fa: crea clip con sottotitoli, partendo sempre da un contenuto video a cui puoi sovrapporre immagini e testi
• Strumenti principali:
– Ottimo tool per inserire sottotitoli ai video
– Buon numero di filtri ed effetti
– Sovrappone al video: immagini, forme, emoji e disegni a mano libera
– Modifica le proporzioni del video nei formati più diffusi: 1:1, 4:5, 5:4, 16:9, 9:16, 2:3
• Punto forte: carichi un file audio e lui lo trasforma automaticamente in sottotitoli
• Punto debole: non permette di unire in sequenza video diversi o alternare foto e video
• Versione free:
– Limite di 50 Mb upload
– Qualità video: 420px
– Nessun limite di lunghezza
– Accesso a tutti i tools

TYPITO: testi d’effetto

Anche TYPITO offre diversi strumenti per creare video accattivanti e di grande effetto.

• Cosa fa: crea clip e brevi video utilizzando video, foto, testi animati e musica.
• Strumenti principali:
– Belle animazioni per i testi
– Ampie possibilità di personalizzazione, ritaglio, effetti, animazioni
– Possibilità di inserire forme, icone, immagini
– Modifica le proporzioni del video nei formati più diffusi 1:1, 4:5, 5:4, 16:9, 9:16, 2:3
• Punto forte: anche nella versione free puoi esportare in full HD, ma (punto debole) mostra un logo ingombrante su tutto il video
• Versione free:
– 4 video al mese, 1080 pixel (full HD)
– Presenza del logo su tutto il video

KIZOA: un po’ di tutto per tutti

KIZOA è una delle applicazioni on line per fare video più ricche e complete. Forse con questo strumento si possono muovere i primi passi con il vero video editing.

• Cosa fa: elabora video, foto, audio, testi semplici ed animati per creare video clip, video collage, slideshow.
• Strumenti principali:
– Tantissimi modelli personalizzabili, per marketing, formazione, tutorial, business e tempo libero
– Aggiunta di effetti per le foto e per i video
– Animazione dei testi
– Modifica le proporzioni del video nei formati più diffusi: 16:9, 4:3, 3:2, 1:1, 9:16, 2:3, 3:4
• Punti forti: menù in italiano e quantità di template
• Versione free:
– Filmati 2 min max
– Risoluzione HD 720p
– Archiviazione 1Gb

FASTREEL: tanti tool, tutti facili

I tool gratuiti di FASTREEL sono probabilmente fra i più facili da usare e, messi assieme, coprono gran parte delle esigenze di chi vuole editare un video senza avere nessuna esperienza.

• Tipi di contenuto che elabora: video e immagini
• Cosa fa: con Fastreel puoi creare video in due modi:
– utilizzando uno dei 16 tool per la modifica
– partendo da uno dei template esteticamente belli per creare intro, outro, video pubblicitari ecc.
• Gli strumenti principali: fra le cose che puoi fare (ma con un tool alla volta): creare una presentazione (usando mix di clip e di foto); unire video; tagliare la lunghezza; comprimere; ritagliare la schermata; togliere l’audio; aggiungere la musica; invertire dalla fine all’inizio; creare un loop, sovrapporre testi alle immagini.
NOTA: se usi il menù italiano, il numero di tool è minore, quindi consiglio di usare il sito nella versione inglese.
• Punti forti: la semplicità e nessun limite alla quantità di video che puoi fare o alla loro lunghezza
• Versione Free:
– logo movavi (in basso a destra, poco intrusivo)
– qualità video: 480px

ON LINE VIDEO CUTTER: per le operazioni di base

A volte non hai bisogno di strumenti video complessi, ma ti basta un video editor semplice, per fare qualche operazione base. In questo caso prova ON LINE VIDEO CUTTER: un video editor on line facile da usare, perfetto per chi non ha esperienza e vuole fare le operazioni di base su un file, come estrarre una clip, ruotare il video, ritagliare lo schermo ecc.

• Tipi di contenuto che elabora: quasi tutti i formati video (ma solo formati video)
• Strumenti principali:
– Estrai spezzoni
– Ruota la schermata
– Modifica le proporzioni del video nei formati più diffusi: 1:1, 4:3, 4:5, 16:9, 18:9, 21:9
• Punto forte: semplicità
• Categoria: Free


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Fonte: imparafacile.it

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Spunti e regole per una riunione online efficace.

Abbiamo già parlato degli strumenti utili per gestire online tutti gli aspetti legati alla convegnistica e alle videoconferenze. Spesso però lo strumento non basta, durante tutto il lockdown e in generale in questo anno 2020 contraddistinto da stringenti misure di distanziamento sociale, abbiamo sicuramente sperimentato con mano i rischi che un meeting, una conferenza, un webinar online comportano:

  • Tempi lunghi si fissa una riunione alle 10 e prima delle 11 non si inizia, non esiste una scaletta di interventi nè un limite temporale, si aprono mille sotto-argomenti perdendo il focus della discussione, insomma, la comodità di poter fare tutto da casa non significa avere tempo infinito per realizzare le cose.
  • Difficoltà di ascolto La percezione della distanza, in una videoconferenza e il livello di familiarità con la tecnologia di ognuno di noi, porta spesso ad un utilizzo errato degli strumenti a disposizione e a comportamenti “disturbanti” come parlare ad alta voce, lasciare il microfono aperto quando parlano gli altri, fare altre attività mentre si sta discutendo in team.
  • Argomentazioni complesse e continue “variazioni sul tema”
    La dimensione smart spesso mette in secondo piano il fattore tempo, senza una scaletta di argomenti e un focus preciso è facile divagare o cambiare argomento durante un meeting, un convengo o una webinar

Queste sono solo alcune delle criticità alle quali ci stiamo abituando da qualche mese a questa parte, in questo articolo vogliamo suggerirti alcune accortezze da adottare quando realizzi in prima persona una riunione, un convegno o un corso di formazione online. Applicare queste semplici regole ti permetterà di rendere l’esperienza online efficace per la tua organizzazione e allo stesso tempo piacevole per la tua platea.

Definisci l’obiettivo della riunione
Prima ancora di programmare la tua riunione online, definisci un obiettivo ben preciso: organizzare incontri generici, senza finalità ben definite e condivise, rischia di essere una perdita di tempo per tutti.
Poniti un paio di domande: ”Cosa voglio ottenere con questa riunione?” e “E’ effettivamente necessario organizzare un meeting online o una email ben dettagliata può essere sufficiente?” Se hai una risposta per queste domande, hai già probabilmente identificato l’obiettivo per la tua riunione.

Scegli chi invitare alle tue riunioni online
Ora devi concentrarti sulla lista degli invitati. Sei veramente sicuro di sapere con certezza chi invitare?
Generalmente, più elevato è il numero dei partecipanti, più le riunioni online sono a rischio di complicazioni. Non per questo dovremmo abbandonare l’idea di organizzare webinar ed eventi a larga partecipazione; semplicemente, oltre a disporre di un’adeguata piattaforma tecnologica per gestire grandi numeri, una sana selezione degli invitati è senz’altro una scelta opportuna.
Durante un webinar a larga partecipazione, tendenzialmente il coinvolgimento dei partecipanti più introversi è minore, in quanto gli stessi potrebbero essere indotti a non intervenire in presenza di molti altri soggetti invitati.
Quindi, cerca di coinvolgere solo le persone che secondo te hanno veramente interesse a partecipare.
 
Informa gli invitati sui dettagli della riunione
Spesso questa azione è trascurata o sottovalutata: fornire pochi dettagli sulla riunione – o addirittura dimenticarsi di farlo – tende a ridurre il coinvolgimento e l’interazione dei partecipanti durante la sessione live, mentre una preventiva informativa consentirebbe loro di approfondire i temi che verranno trattati e aumenterebbe in modo significativo la possibilità di ottenere contributi interessanti durante la riunione online.

  • Predisponi l’agenda per il tuo meeting
    Per evitare perdite di tempo, condividi con i tutti i partecipanti i principali argomenti di discussione e la scaletta della riunione: così facendo, tutti possono intervenire preparati.
  • Stabilisci le regole della riunione
    È importante che i partecipanti sappiano come interagire durante la riunione: richiedere la parola, inviare messaggi in chat, sottoporre domande, ecc. Stabilire delle linee guida ti aiuterà a moderare la riunione e ridurrà al minimo il rischio di confusione.
  • Richiedi in anticipo eventuali contributi
    Ciascun partecipante dovrà essere informato con un congruo anticipo sulla necessità di predisporre eventuali contributi e/o interventi durante la riunione online.

Più dettagli riesci a stabilire prima dell’inizio della tua riunione, migliore sarà l’ efficacia della stessa. I partecipanti saranno in condizioni di essere adeguatamente informati e potranno documentarsi ed approfondire i temi che verranno trattati, in modo da ottenere un livello qualitativo di interazione superiore.
 
Adotta una “videonetiquette”
Ecco alcuni utili consigli di “netiquette” per le tue riunioni online:

  • Fai le presentazioni
    Se i partecipanti hanno già familiarità tra loro, non sarà necessario fare presentazioni; ma se alla riunione intervengono persone che normalmente non lavorano insieme, dedica qualche minuto a presentare tutti.
  • Presta attenzione
    Quando qualcuno sta parlando, tutti gli altri partecipanti dovrebbero prestare attenzione; questa regola è particolarmente valida per le videoconferenze online.
  • Non interrompere
    Durante un meeting online, nessuno dovrebbe parlare o interrompere l’altra persona: è sia maleducato che improduttivo. Assicurati che tutti i partecipanti siano informati adeguatamente sulla scaletta della riunione in modo da intervenire nella fase dedicata alla discussione o agli approfondimenti.

Crea un ambiente “social”
Stabilire un’atmosfera informale, cordiale e distesa aiuta i partecipanti a fraternizzare tra loro, a superare barriere psicologiche dettate dalla mancanza di relazioni ed a essere maggiormente coinvolti.
Dedica alcuni minuti all’inizio della tua riunione a stabilire una conversazione casuale: fai in modo che si parli di attualità, di sport e di vacanze: questa mossa renderà le tue riunioni molto più friendly.
 
Coinvolgi tutti i partecipanti
E’ importante che i partecipanti comprendano chiaramente cosa ci si aspetti da loro durante la riunione online. Per stimolare il loro coinvolgimento, prova ad affidare a ciascuno un compito specifico; ad esempio, una persona potrebbe prendere appunti per tutti, un’altra potrebbe gestire le presentazioni, un’altra ancora supervisionare la chat e rispondere alle varie domande.
Ovviamente, i compiti che potrai assegnare dipenderanno dalla tipologia della riunione, dalla piattaforma che utilizzi e dalle caratteristiche del pubblico; in generale, laddove possibile, cerca di assegnare compiti specifici ai partecipanti per mantenerli coinvolti.
Un altro modo molto efficace per far stimolare l’interazione tra i partecipanti è richiedere direttamente idee o contributi. Individua le persone che tendono a non esporsi e coinvolgili in diretta: questo li farà sentire maggiormente partecipi.
 
Utilizza le funzionalità avanzate
Finora ci siamo concentrati sui “fondamentali” delle riunioni online. Vediamo ora ulteriori modalità di interazione e coinvolgimento del tuo pubblico:

  • Video
    Un video incorpora audio ed immagini in modo dinamico ed è senz’altro il mezzo di comunicazione più potente ed efficace che esista. Se l’agenda lo consente, lancia uno o più video – preferibilmente di breve durata – durante le tue riunioni.
  • Lavagna
    Le piattaforme di videoconferenza online come SkyMeeting mettono a disposizione degli utenti una lavagna virtuale interattiva, molto utile al conduttore per illustrare idee e concetti in un modo semplice ed intuitivo. Se abilitati dal conduttore, tutti i partecipanti possono disegnare sulla lavagna, rendendo questa funzionalità collaborativa e coinvolgente. Con la lavagna interattiva di SkyMeeting è possibile disegnare a mano libera, evidenziare, inserire testo, forme geometriche, frecce e linee, modificare il colore dei singoli elementi e cancellarli. Illustrare le tue idee non è mai stato così facile!
  • Sondaggi
    Vuoi raccogliere l’opinione dei partecipanti su uno specifico argomento? Crea un sondaggio in tempo reale a lancialo durante la tua riunione online. I partecipanti saranno decisamente disponibili ad esprimere il loro punto di vista e saranno maggiormente coinvolti nella riunione. Tu, in qualità di conduttore, riceverai informazioni preziose per il tuo business fornite spontaneamente e gratuitamente. La funzionalità Sondaggi integrata in SkyMeeting ti consente di gestire un numero illimitato di sondaggi, a scelta esclusiva o a risposta multipla, anche in forma anonima.

Termina la riunione con un sondaggio
I sondaggi sono uno strumento eccellente per coinvolgere i partecipanti durante un incontro online. Ogni riunione online dovrebbe concludersi con un rapido sondaggio per raccogliere il feedback dei partecipanti quando il loro coinvolgimento è ancora attuale. Le persone amano avere la possibilità di condividere le loro opinioni: li fa sentire importanti ed apprezzati. Inoltre, potrai raccogliere elementi utili per analizzare l’andamento della tua riunione e per migliorare quelle future.
 
Invia email di follow-up
Nei giorni immediatamente seguenti alla tua riunione online, ricorda di inviare una email di follow-up, sia ai partecipanti sia a chi non è potuto intervenire in diretta. La email dovrebbe contenere un recap dei principali punti trattati durante la riunione, eventuali obiettivi ed ogni informazione utile a garantire che la discussione durante la riunione online sia stata effettivamente compresa; in assenza di un adeguato follow up post-incontro, il tuo pubblico potrebbe dimenticare qualcosa di importante sarebbe attenuata.

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Webinar: istruzioni per l’uso

Se anche tu hai iniziato a valutare i webinar (seminario o conferenza online) come modalità di interazione e formazione avrai scoperto che gestire un evento come questo non sia per nulla facile e scontato. Non stiamo parlando solo della scelta della piattaforma più idonea (seppur importantissima!), ma sopratutto di come distinguersi tra le tantissime proposte per originalità e modalità di presentazione.

Molte aziende o liberi professionisti sono abituati a interagire davanti a una platea di persone in presenza e non si rendono conto di un fatto molto importante: la capacità attentiva umana è limitata e segue processi fisiologici specifici. Questo sia in termini temporali che in termini di quantità di informazioni processate nel tempo. Il problema in questo caso è che se l’attenzione decade, qualsiasi stimolo esterno sposterà il focus attentivo dalla presentazione verso altro.

Come relatore la tua sfida è mantenere l’attenzione del pubblico alta e costante nel breve tempo. È fondamentale quindi rendere le presentazioni interattive, dirette, concise e ricche di stimoli interessanti in grado di emozionare il pubblico. 

Come puoi fare un webinar coinvolgente? Leggi le nostre 10 regole per realizzare un webinar efficace che funziona!

  • Non dimenticare le presentazioni e l’indice. Partiamo dall’inizio. In apertura è fondamentale presentare i relatori e delineare brevemente i contenuti del webinar così da preparare l’ascoltatore. Dettare in anticipo l’indice dell’incontro renderà la platea più sicura e preparata a dosare nel modo giusto le energie cognitive durante la formazione. Inoltre, conoscere in partenza i punti che verranno trattati permetterà al tuo pubblico di familiarizzare con gli argomenti. Ricorda che gli argomenti del webinar devono essere rilevanti, utili e unici. Evita di perderti in dissertazioni troppo approfondite che porterebbero solo a disperdere l’attenzione di chi ascolta. Ricorda che l’attenzione è facile da perdere ma allo stesso tempo molto difficile da ricanalizzare.

  • Usa la “regola del 3” e lo storytelling. La “regola del 3” fa leva su alcuni meccanismi di memorizzazione del cervello umano: ti consigliamo di suddividere il discorso in tre fasi essenziali, ognuna costruita su un concetto principe. Le prime due fasi faranno da base ai primi due concetti che avranno il compito di preparare all’ascolto, mentre il terzo punto sarà la parte del discorso più carica emotivamente, il fulcro del discorso al quale tendere sin dall’inizio.

    Altra tecnica vincente per emozionare il pubblico è quella di narrare i contenuti sotto forma di storytelling con tanto di protagonisti e colpi di scena.

  • Non URLARE e ascoltati mentre parli. Il tono della voce e le sue modulazioni sono spesso elementi sottovalutati nel corso di una presentazione orale. Tuttavia, è innegabile il ruolo che questi aspetti ricoprono nel rendere positiva o meno l’esperienza di ascolto.
    Il tono da usare deve essere amichevole e spontaneo, lontano dalla formalità accademica. Attenzione anche al volume della voce, mantenere un volume leggermente più alto del solito, ma senza urlare! Il ritmo non dovrà esser né troppo lento né troppo veloce. Cerca di ascoltarti mentre parli, facendo esercizio, col tempo diventerai più abile.

  • Controlla la tua espressione. La componente non verbale risente fortemente dell’effetto negativo del mondo virtuale. Solitamente ciò che vede il mio pubblico si limita al busto, al viso e alle mani (spesso al solo viso). È fondamentale prestare attenzione al tipo di espressione facciale e alle emozioni che si veicolano con essa nel corso del webinar in modo da coinvolgere positivamente chi ascolta dall’altra parte dello schermo. Fai esercizio prima del webinar utilizzando uno specchio!

  • Emoziona, diverti, sorprendi!Durante un webinar è importante interagire ed entrare in empatia con il pubblico, stabilire una relazione basata sulla comprensione dei loro bisogni fornendo le risposte ai loro interrogativi. Poni particolare cura alla parte inziale e finale del webinar, proponi qualcosa di sorprendente e unico che lascerà tutti a bocca aperta. Ricorda di divertire il tuo pubblico e farlo emozionare. Su quali emozioni puntare? Entusiasmo, gioia, divertimento, motivazione sono solo alcuni tra gli esempi vincenti.
  • Tieni d’occhio l’orologio e il ritmo delle slide. Considera un tempo massimo di 40/45 minuti di webinar da suddividere in circa 30 minuti di formazione e 15 minuti dedicati alle domande/curiosità del tuo pubblico. Per mantenere un buon ritmo nella conversazione, una buona regola è quella di cambiare una slide al minuto.

  • Non trascurare l’audio del tuo webinar.Mancando la componente in-presenza, l’audio è fondamentale! Ottimizza questo aspetto tecnico avvalendoti di microfono e cuffie professionali. Ricorda anche di prestare attenzione ai suoni/rumori del contesto in cui ti inserisci e scegli una stanza silenziosa.

  • Cura la location del tuo webinar.Lo sfondo sul quale ti presenterai deve esser neutro, luminoso e privo di oggetti che porterebbero potenzialmente a distrarre il pubblico. Un aspetto fondamentale è anche l’inquadratura (da preparare prima dell’inizio del webinar). Ricorda che al centro ci sei tu. Il volto deve esser inquadrato frontalmente e interamente. Anche tutto ciò che si vede sullo sfondo dell’inquadratura scelta va curato.

  • Chiedi, ringrazia, spiega. Prima di illustrare i contenuti è fondamentale assicurarsi che l’audio si senta bene: chiedilo apertamente al tuo pubblico. Ricorda di aspettare qualche minuto perchè tutti riescano a collegarsi e, una volta tutti a bordo, è buona norma ringraziare le persone per la partecipazione e salutare eventuali partecipanti che scrivono in chat. Ricorda di spiegare brevemente come verrà gestito il webinar, quali sono le specifiche della piattaforma che si utilizza, come far domande, come condividere file o altro materiale qualora previsto. La partecipazione attiva del pubblico è uno dei fattori chiave di un webinar efficace.

  • Poco testo, tante immagini, stile minimal. Ultimo ma non meno importante. Se ti avvali di una presentazione per veicolare i contenuti della tua formazione, ricorda di preparare slide con poco testo e molti elementi visual. Ricorda di presentare un solo concetto per slide. Abbi cura di scegliere immagini ad alto impatto emozionale, evita tutto ciò che risulta banale. Da un punto di vista cognitivo, le immagini comunicano più agevolmente i contenuti e attirano maggiormente l’attenzione rispetto all’utilizzo di un testo. Inoltre, le immagini riescono a emozionare di più e quindi esser ricordate con più facilità delle parole. L’obiettivo è sempre quello di mantenere viva la curiosità e l’attenzione del pubblico.

    Lato puramente grafico, ricorda di usare uno stile pulito, banditi i mix pericolosi di colori. Meglio utilizzare slide dallo sfondo monocromatico. Infine, prima di passare ai saluti, riassumi brevemente quanto detto durante il webinar e informa il tuo pubblico in merito alle prossime attività formative pianificate.

fonte: https://www.neurexplore.com/

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Un editor per la progettazione grafica gratuito e online: CANVA

Abbiamo già parlato di come realizzare biglietti da visita, brochure e locandine, oggi approfondiamo l’argomento parlando di uno strumento gratuito, semplice e totalmente online, utilissimo per realizzare progetti grafici di qualità.

Canva è la migliore piattaforma di photo editor per trasformare gratuitamente le tue foto e grafiche digitali in prodotti di design originali! Grazie alla sua impeccabile interfaccia intuitiva è il programma di design più utilizzato da tantissimi bloggers, web editors e marketing managers in cerca di “contenuti” accattivanti e coinvolgenti per le proprie strategie di visual content. Usare Canva significa fare a meno di software di editing per foto troppo complicati e poterti sentire un grafico o un fotografo professionista anche tu! Fatevi largo, cari designer, perché il design è finalmente alla portata di tutti e creare grafiche di visual storytelling, post di Facebook e Instagram, presentazioni, copertine CD, infografiche e newsletter non è mai stato così facile!  

COME CREARE UN PROGETTO GRAFICO SU CANVA

Secondo il Content Marketing Institute di New York visual content is the new black! E’ stato appurato che adottando un’accurata strategia di visual content per raccontare la storia di un brand (foto esclusive, grafiche originali, immagini accattivanti, ecc.,..) risulti più immediato il raggiungimento di alcuni risultati:

  • Stimolazione dell’interesse dell’utente
  • Migliore memorizzazione dei contenuti
  • Conquista della fiducia dell’utente
  • Generazione di più like, condivisioni e visite al sito
  • Aumento del tasso di engagement sui social network

Prima di entrare nel vivo dell’utilizzo di Camva partiamo dal tuo nuovo look & feel: think visually and be social!

Think visually perché il successo di un articolo o di un post è spesso determinato dalla scelta di una buona combinazione di immagini, fotografie e infografiche;

Be social perché oggi la comunicazione non può prescindere dalla condivisione sui social e perchè un post con un’immagine accattivante performa decisamente meglio di un contenuto solo testuale.

Partiamo! Per accedere a tutti i servizi di Canva è necessario iscriversi al sito tramite il tuo indirizzo e-mail o se preferisci le tue credenziali di Facebook.

Scegli il formato dell’immagine

Appena eseguito l’accesso ti troverai nella Home Page di Canva; per iniziare a creare il tuo lavoro grafico ti basterà cliccare su Crea un progetto in alto a sinistra, non prima di aver selezionato il formato dell’immagine desiderato tra queste 8 categorie:

  • Consigliati per te
  • Post di social media
  • Documenti
  • Book e eBook
  • Risorse marketing
  • Intestazioni email e social media
  • Eventi
  • Ads

Ogni categoria include una serie di prodotti. Post di Social Media, ad esempio, contiene: Post di Twitter, Grafica Social, Grafica per Pinterest, Post di Facebook, App di Facebook, Grafica per Tumblr, Post di Instagram. Passando con il mouse su ciascuna preview, potrai conoscere le misure in pixel (larghezza x altezza) proposte da Canva; in caso volessi personalizzare la grandezza della tua immagine potrai cliccare su Usa dimensioni personalizzate in alto a destra e inserire le misure desiderate in pixel, millimetri o pollici.

Scegli la tua immagine 

Supponiamo di dover creare una base grafica per le tue pubblicazioni su Facebook; dopo aver selezionato Post di Facebook tra le preview di Canva arriverai a una schermata contenente a destra un’area dedicata alle tue lavorazioni e a sinistra un archivio preziosissimo di immagini, pattern, funzioni e foto per i tuoi sfondi – in parte gratuiti e in parte a pagamento (1$ l’una) –, tantissimi elementi aggiuntivi – griglie, cornici, forme, linee, illustrazioni, icone, grafici – e testi dai caratteri più originali che potrai trascinare nella tua area di lavoro con un semplice drag & drop. Dai sfogo alla tua fantasia! Qui potrai modificare ogni singolo elemento (sia immagine che testo) tutte le volte che vorrai. In caso volessi utilizzare delle immagini personali che hai nel tuo pc o usare una tua foto di Facebook potrai caricarla cliccando su Caricamenti, trascinarla nell’area di lavoro e iniziare ad arricchirla. In più, attraverso la barra di ricerca in alto a sinistra, potrai cercare immagini più specifiche inserendo parole chiave e, se l’immagine selezionata non dovesse soddisfarti completamente, prova a modificarne l’intensità o a definirne la luminosità, la saturazione e i colori  tramite il tasto Filtro Opzioni avanzate per darle un look più stravagante o più delicato.

Per il mio post di Facebook ho preferito inserire il testo in nero diminuendo il carattere; se ne avessi avuto bisogno, dopo aver cliccato sull’immagine, avrei potuto cambiare font, allineamento e spaziatura delle lettere grazie alle opzioni presenti nella barra del menu. Come vedi non ci sono limiti agli strumenti: usali per esprimere al meglio i tuoi contenuti visual!

Personalizza le immagini con i testi

Con Canva, grazie a un’ampia scelta di testi e font a disposizione, puoi personalizzare le tue immagini con frasi d’effetto, claims e call to action. Scegli il layout che preferisci e inizia a creare. Non è difficile, basta caricare l’immagine desiderata, inserire un testo tra quelli proposti da Canva e modificarne le dimensioni, il carattere e il colore secondo il tuo gusto e la tua strategia. Per dare ancora più evidenza al testo prova a modificare la tua immagine di sfondo regolandone la trasparenza. Se inserisci più di un elemento nella tua area di lavoro ricordati di utilizzare il tasto Organizza in alto a destra per portare in evidenza o porre in secondo piano il tuo testo o altri elementi grafici. Un consiglio: inverti sempre i colori dello sfondo e del testo per creare un contrasto più armonioso: a un’immagine chiara abbina sempre un testo più scuro e a un’immagine dai colori più scuri abbina sempre un testo più chiaro. Per rendere ottimale il tuo progetto di graphic design questi passaggi sono essenziali. Un’altra possibilità è quella di “far parlare” le tue immagini tramite uno dei tanti baloon proposti da Camva. La forma e lo stile  del fumetto dovranno trasmettere lo stato d’animo del testo inserito: scegli in modo accurato il mood più adatto a te!

Scarica il tuo progetto grafico

Dopo aver finito di personalizzare il tuo file, potrai condividerlo o scaricarlo tramite gli appositi pulsanti in alto a destra (tasti Share e Scarica). Per i social network scegli il formato .png: è perfetto per Facebook ed eviterai quel fastidioso effetto sfocato proprio di questa piattaforma. Per le stampe e i grandi formati, invece, preferisci il formato .pdf. Tutti i tuoi lavori resteranno memorizzati nel tuo profilo personale; in questo modo il lavoro che avrai creato non andrà mai perso e potrai riprenderlo o utilizzarlo per lavori futuri ogni volta che vorrai.

Canva ha un piano gratuito con alcune limitazioni, ma la versione PREMIUM è gratuita per le organizzazioni NO PROFIT, basta seguire una semplice procedura di accreditamento, il CeSVoP può accompagnarti in questi passaggi, richiedi subito una consulenza sulla comunicazione cliccando qui

Per accedere gratuitamente ai servizi e alle consulenze del CeSVoP, è necessario essere accreditati attraverso la nostra piattaforma, se non lo hai ancora fatto, clicca subito qui e in pochi click potrai beneficiare gratuitamente di tutti i nostri servizi e le nostre consulenze.


Se vuoi approfondire questo tipo di argomento, imparando a utilizziare meglio CANVA o conoscendo altri strumenti digitali come questo, utili per la tua organizzazione no profit, iscriviti subito ai percorsi formativi online del CeSVoP, per saperne di più clicca qui

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Videoconferenze e lavoro a distanza: 6 strumenti utili (e gratuiti) per le no profit

Le riunioni di videoconferenza possono cambiare il modo in cui i soci delle associazioni lavorano quando sono in remoto o lavorano da casa.

Le riunioni di videoconferenza possono cambiare il modo in cui i soci delle associazioni lavorano quando sono in remoto o lavorano da casa. La comunicazione faccia a faccia è importante, anche se, in particolare in momenti di emergenza sanitaria come quelli che stiamo vivendo in Italia, non puoi incontrarti di persona. Con una soluzione di videoconferenza, i tuoi associati possono lavorare insieme, portare avanti la burocrazia e l’attività dell’associazione, indipendentemente da dove si trovino.

Tanissime le opzioni gratuite per i software di videoconferenza disponibili oggi online

Se rendi le riunioni e le assemblee più inclusive per i soci della tua associazione, i risultati positivi si mostreranno immediatamente e la felicità e la produttività dei tuoi soci miglioreranno sensibilmente.

Per iniziare, dai un’occhiata a queste opzioni di videoconferenza gratuite per una moltitudine di casi d’uso aziendali. Alcuni dei prodotti elencati sono ideali per conversazioni 1-1, alcuni per team e altri per trasmissioni in diretta o riunioni di team su larga scala.

I migliori strumenti gratuiti di videoconferenza

  • Zoom
  • Google Meet
  • FreeConference
  • Facebook Live
  • YouTube Live

1. Zoom

Zoom è l’ideale per chi lavora in remoto o ha membri del team che lavorano a distanza. Zoom consente di organizzare diverse tipologie di riunioni. Crea e condividi rapidamente un collegamento di una riunione privata con un individuo o un team e collega i soci della tua associazione tramite video.

2. Meet di Google

Google Meet è un’applicazione di teleconferenza sviluppato da Google. Insieme a Google Chat costituisce una delle due nuove versioni di Google Hangouts, che dall’ottobre 2019 Google sta ritirando. Fino a maggio 2020, era necessario un account G Suite per avviare e ospitare una videoconferenza su Meet, ma con una crescente domanda di videoconferenze a causa della pandemia di COVID-19, Google ha implementato l’accesso gratuito a Meet anche per i titolari di account per consumatori. Le chiamate Meet gratuite possono avere un solo host (creatore della videoconferenza) e fino a 100 partecipanti.

3. Skype

La versione gratuita di Skype funziona bene per assemblee con meno di 10 partecipanti. È un buon strumento se hai bisogno di un modo semplice per organizzare velocemente video chat da computer, telefono o tablet. Skype offre anche uno strumento chiamato Skype in classe appositamente progettato per gestire delle attività di formazione online.

4. FreeConference

FreeConference è un programma ideale per dare supporto organizzativo a team più piccoli o per organizzare riunioni e assemblee con massimo cinque partecipanti. Uno dei principali vantaggi di FreeConference è la sua facilità d’uso. Non è necessario alcun download per iniziare a utilizzare il programma. Inoltre, i controlli del moderatore consentono a chi gestisce la videoconferenza di tenere traccia della riunione.

5. Facebook Live

Facebook Live è perfetto per aziende, influencer o individui che stanno cercando di trasmettere demo, video o mostrare la loro cultura aziendale durante lo streaming live. I tuoi follower su Facebook possono commentare e chattare dal vivo, puoi selezionare un pubblico personalizzato per il video e puoi pianificare i video in anticipo per ottenere entusiasmo.

6. YouTube Live

YouTube Live, come Facebook Live, è una piattaforma per la dimostrazione di un prodotto con domande e risposte in diretta.


Il CeSVoP può accompagnare la tua no-profit nella scelta dello strumento migliore adatto alle tue esigenze.

Basta solo compilare un semplice form online all’interno dell’area riservata, per compilare il form, basta selezionare, all’interno dell’area riservata, il servizio CONSULENZE e, successivamente quello CONSULENZA SULLA COMUNICAZIONE.

Se ancora non hai accesso all’area riservata del CeSVoP, accredita subito la tua organizzazione, clicca qui per sapere come fare.

Una volta inoltrato il form, verrai subito contattato da un operatore del CeSVoP per trovare insieme a lui le soluzioni digitali più adatta alle esigenze della tua no-profit. Cosa aspetti allora? clicca sul pulsante verde sottostante per richiedere subito una consulenza sulla comunicazione al CeSVoP!

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Sito web per la mia no-profit: la guida definitiva

Le associazioni di volontariato, sopratutto in questo periodo di cambiamenti dovuti alla riforma del terzo settore, devono spesso affrontare il dilemma del canale di comunicazione principale per la propria visibilità online.

Per facilità d’uso e conoscenza dello strumento, molti volontari affidano ai social network la loro presenza online, creando pagine e aggiornandole con foto e contenuti legati alla loro mission. Tuttavia, quando si parla di presenza online, sarebbe opportuno valutare l’utilizzo di un portale unico e aggiornato per comunicare con la popolazione e, al contempo, anche con i membri dell’associazione stessa.

I social media tradizionali non consentono infatti una gestione a tutto tondo dei contenuti pubblicati come ad esempio pagine ad accesso riservato e/o la possibilità di aggiungere elementi personalizzati.

Il sito della vostra no-profit, integrato alla vostra attività social, serve per farsi conoscere, per raccontarsi e raccontare. Ma anche per fare digital fundraising.

C’è anche da tenere in considerazione un fattore fondamentale: un sito web sarà sempre di vostra proprietà, le pagine facebook, instagram o di qualsiasi altro social network non saranno mai di proprietà dell’organizzazione, saranno sempre suscettibili di alterazioni o mutamenti legati alle decisioni delle multinazionali che le gestiscono.

Oggi è anche molto più semplice che in passato realizzare un proprio sito web e, contestualmente, un piano di comunicazione che integri attività online, offline e social focalizzandosi sulla propria utenza.

Il CeSVoP ormai da diversi anni supporta le organizzazioni di volontariato e gli enti di terzo settore in questi aspetti, attraverso i servizi gratuiti per la realizzazione di siti web, piani di comunicazione e formazione su strumenti digitali.

In questo articolo vogliamo dare degli elementi chiave da tenere in considerazione nel momento in cui si vuole realizzare un sito web per la propria organizzazione o rivedere/implementare la propria presenza online in termini di comunicazione. Eccola di seguito:

PRIMA IL PUBBLICO

Il pubblico è al centro di ogni vostra attività online. I contenuti devono essere progettati per soddisfare le esigenze dei visitatori del vostro sito.

Per questo motivo, è importante conoscere bene il target di riferimento della vostra organizzazione, prima ancora di costruire il sito. Perché, ricordate, i vostri visitatori sono tutti potenziali donatori.

Semplicità

Il design delle pagine web è una questione di gusti. C’è chi preferisce uno stile moderno e chi, invece, un approccio classico. Non importa. Qualunque sia la vostra scelta stilistica, tenete bene a mente una regola fondamentale: less is more.

Un sito troppo elaborato e pesante, allontana la vostra utenza. Al contrario, un sito semplice e snello, incentrato su pochi e fondamentali contenuti, attira il pubblico e lo fidelizza. Bisogna sempre considerare che ormai si hanno pochi secondi a disposizione per attirare l’attenzione di chi arriva sul nostro sito: non lasciate che si perdano in un labirinto di pagine troppo pesanti.

In che modo? Il vostro marchio deve essere visibile e riconoscibile, innanzi tutto. Ma non solo: le informazioni principali della vostra organizzazione devono essere raggiungibili in pochi click. E pochissimi secondi.

Importantissimo: il vostro sito deve essere mobile friendly. La maggior parte del flusso di utenti naviga su smartphone. Dovete essere preparati.

STRUTTURA

Missionrisultati e call to action. Sono il cuore della vostra pagina web.

Dalla homepage, i visitatori devono raggiungere in poche mosse il cuore della vostra organizzazione. Quindi fate in modo che siano ben visibili i tre pilastri della vostra attività.

  • Mission: che cosa fa la vostra organizzazione e perché.
  • Risultati: quali sono i vostri successi e come li avete raggiunti. Non dimenticate che i vostri sforzi di comunicazione sono incentrati sul pubblico. Sottolineate come i vostri successi sono strettamente collegati all’attività dei donatori e dei volontari. Non siate egocentrici.
  • Call to action: cosa può fare il pubblico per aiutare l’organizzazione a crescere.

UN PO’ DI CONTENUTI

Una volta che è chiara la vostra struttura, è il momento di passare allo storytelling. Ci sono un sacco di strade che portano i visitatori al vostro sito. E una di queste sono i motori di ricerca.

Google e i suoi fratelli, tuttavia, premiano i siti aggiornati con frequenza. Create una sezione destinata al blogging. Fate in modo che sia visibile, ma separata dagli altri contenuti, e fatevi conoscere attraverso le vostre storie, quelle dei vostri volontari e delle persone che avete aiutato.

Non ci sono regole prestabilite sulla lunghezza dei vostri contenuti. Il consiglio è di stare entro le 3mila battute, ma non è una regola ferrea: l’importante è l’equilibrio. Alcuni utenti cercano notizie brevi, mentre altri prediligono il long form. In altri termini, studiate bene il vostro target e adattate i contenuti. Valutate, di volta in volta, il successo dei vostri post e allineatevi.

Arricchite i vostri articoli con immagini originali che raccontano l’attività dell’organizzazione. Per i video, consigliamo di caricarli su un canale esterno (come Youtube) e incorporarli, per non sovraccaricare i server e appesantire le pagine.

INTEGRAZIONE CON I SOCIAL

Avete studiato il vostro pubblico, lo avete attirato al vostro sito e lo avete interessato con le vostre storie. Adesso è il momento di fidelizzarlo. Cosa c’è di meglio di un like alla pagina ufficiale di Facebook per farvi seguire con costanza?

Badge e icone ai vostri profili devono essere ben visibili. E incorporate i vostri contenuti social all’interno delle pagine del sito. Insomma, rendete la navigazione il più interattiva possibile e trasformate un visitatore occasionale in un follower affezionato.

COME FACCIO PER REALIZZARE TUTTO QUESTO?

Come detto prima il CeSVoP supporta da anni le organizzazioni di volontariato e gli Enti di terzo settore sia per la realizzazione del loro sito web, sia per la pianificazione di un loro piano di comunicazione personalizzato ma, sopratutto attraverso formazione specifica su strumenti e metodologie per il no-profit in campo digitale.

Cosa aspetti? richiedi subito una consulenza per la tua no-profit, troverai le giuste indicazioni per promuovere al meglio la tua presenza online!
Puoi richiedere la consulenza contattando l’operatore di riferimento Danilo Conigliaro al numero interno 091 777 57 03 oppure direttamente online cliccando sul bottone sottostante!


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