Sicurezza: entro il 2020 si passa al protocollo TLS 1.2

Sicurezza: entro il 2020 si passa al protocollo TLS 1.2

Chrome, Firefox, Edge e Safari disabiliteranno il supporto a TLS 1.0 a partire dal 2020: il nuovo standard è l’attuale TLS 1.2.

Nessun utente si accorgerà del cambiamento e saranno pochi i sistemisti occupati in un lavoro di aggiornamento, ma la novità chiude un lungo capitolo delle comunicazioni online tra client e server. Da ben 20 anni, infatti, il protocollo 1.0 (ed il successore 1.1) gestivano in modo sicuro le comunicazioni tra i vari nodi della rete: nuovi protocolli sono stati sviluppati per aumentare il tasso di sicurezza di tali comunicazioni ed occorre ora un ampio lavoro di aggiornamento generalizzato per far sì che i nuovi protocolli possano sostituirsi ai vecchi eliminando ogni sacca di traffico non sicuro ancora in essere.

La novità è stata congiuntamente annunciata dai quattro principali produttori di browser, ossia GoogleMozillaMicrosoft e AppleChrome, Firefox, Edge e Safari porranno termine al supporto di TLS 1.0 e 1.1 entro il 2020, lasciando così strada spianata al più recente TLS 1.2.

TLS (Transport Layer Security) è il protocollo che rende sicuro l’HTTPS. Ha una storia ventennale […] ed in questi anni abbiamo imparato molto su come rendere sicuri i protocolli.

Oggi il nuovo protocollo è in uso presso la gran parte dei siti web, ma una piccola parte ancora è rimasta arroccata al vecchio 1.0. L’azione congiunta dei browser nel rendere deprecata la prima versione del protocollo costringerà tutti all’aggiornamento, portando così di fatto l’intero World Wide Web verso il nuovo standard.

Questo cambiamento interesserà anche la gestione della sicurezza delle e-mail e in particolare della Posta Elettronica Certificata (PEC).

Se i dispositivi con cui si accedere alla casella di posta elettronica certificata sono aggiornati e supportati dal protocollo TLS 1.2, sarà possibile accedere regolarmente al servizio anche dopo la dismissione del protocollo 1.0 e 1.1 senza alcun intervento o modifica; in caso di incompatibilità dei sistemi con il nuovo protocollo, si potranno riscontrare riscontrare problemi di accesso (es. se il browser non è aggiornato, si potrebbe non accedere alla webmail; se il client su cui è configurata una PEC è obsoleto, potrebbe non essere utilizzato per accedere alla posta elettronica certificata…).

Già ARUBAPEC , uno dei principali fornitari di servizi di hosting e servizi certificati, ha fissato il passaggio al nuovo standard TLS 1.2 in data 30 settembre 2019, per evitare disagi e malfunzionamenti è possibile verificare l’aggiornamento dei propri sistemi informatici attraverso una semplice guida che è possibile visionare cliccando qui

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Digitalizzare la propria associazione oggi è possibile con Techsoup

La trasformazione digitale è il processo di integrazione delle tecnologie digitali in tutti gli aspetti delle attività ordinarie: un processo che comporta cambiamenti sostanziali a livello di tecnologia, cultura, operazioni e generazione di valore.

Nonostante la Riforma del terzo settore richieda l’utilizzo di strumenti informativi idonei a garantire conoscibilità e trasparenza in favore del pubblico e dei propri associati (art. 41) emerge tra le organizzazioni no profit una difficoltà di visione strategica sulle tematiche digitali, soprattutto da parte dei leader e della governance. Manca la consapevolezza delle potenzialità del digitale e, di conseguenza, una strategia chiara.

Sono ancora tantissime le associazioni che, nelle loro sedi, utilizzano hardware e software obsoleto, hanno difficoltà ad utilizzare gli strumenti basilari come la mail e i documenti di testo, ignorano totalmente le opportunità che i nuovi strumenti digitali potrebbero dare in termini di incremento delle donazioni o dell’aggregazione di nuovi volontari.

Mancanza di tempo, mancanza di risorse economiche, poche competenze: queste sono le motivazioni che spesso bloccano i processi di digitalizzazione delle organizzazioni di volontariato.

Da qualche anno per le organizzazioni di volontariato e gli enti di terzo settore è possibile attivare concreatamente questi processi a costi ridottissimi grazie a TechSoup.

TechSoup è la prima piattaforma internazionale che aiuta le organizzazioni Non Profit di tutto il mondo ad intraprendere un percorso di trasformazione digitale. 

Come?

Fornendo accesso a prodotti software e hardware delle aziende leader del settore ICT (Microsoft, Symantech, Cisco, ad un costo marginale o in totale donazione e offrendo corsi di formazione sul digitale (workshop e webinar) e servizi di consulenza informatica a misura di Non Profit. 

L’iscrizione a techsoup.it è gratuita e ti permette di aumentare la cultura digitale della tua Non Profit e di fare un upgrade tecnologico impensabile abbattendo i costi legati alla tecnologia.

STEP BY STEP

La registrazione a TechSoup

Crea un account per la tua organizzazione cliccando su Registrati nel box azzurro in home page (https://www.techsoup.it/).

Dopo aver inserito i dati richiesti riceverai una mail con le tue credenziali e l’indicazione di quali documenti relativi alla tua Non Profit dovrai inviarci per procedere all’accreditamento a TechSoup (Autocertificazione, Statuto, Codice Fiscale dell’Organizzazione, Atto costitutivo e carta di identità del Legale Rappresentante). Ti ricordiamo che la registrazione è gratuita ed una tantum.

La conferma dell’accredito

Entro cinque giorni lavorativi dalla ricezione dei documenti riceverai una mail con la conferma o meno dell’eleggibilità della tua organizzazione. Da quel momento potrai ordinare i prodotti sul nostro sito, iscriverti a corsi o eventi e richiedere i nostri servizi IT. 

Cosa troverai su TechSoup?

Con la registrazione a TechSoup la tua organizzazione Non Profit potrà accedere a:

  • prodotti software e hardware dei nostri partner donatori a costi marginali o in totale donazione;
  • strumenti digitali gratuiti per il fundraising e il lavoro in team;
  • servizi di consulenza e di IT Assist;
  • workshop e webinar della TechSoup Academy per aumentare la cultura digitale della tua Non Profit. 

Hai dubbi o domande?

Consulta la pagina delle FAQ di TechSoup oppure contatta l’operatore di riferimento del CeSVoP Danilo Conigliaro al numero interno 091 777 57 03 CeSVoP per avere supporto e accompagnamento nelle fasi di accreditamento e per scegliere le soluzioni più idonee alle esigenze della tua OdV.

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Sito web chiavi in mano: come lo gestisco?: un piccolo tutorial

Con CeSVoP web è possibile, per le associazioni di volontariato con statuto a norma della legge 266/91, realizzare il proprio sito web gratuito e chiavi in mano.

Il personale del CeSVoP accompagnerà i volontari in un piccolo percorso formativo, dall’analisi dei bisogni, alla pianificazione di tutti gli aspetti tecnici e contenutistici del sito fino alla formazione per la gestione dello stesso.

In questo articolo, riservato a tutti i volontari che stanno realizzando il sito della loro associazione con il supporto del CeSVoP, spiegheremo passo passo, come familiarizzare con WORDPRESS, la piattaforma sulla quale funzionano i siti web “chiavi in mano” realizzati con il supporto del CeSVoP.

Si tratta di un piccolo tutorial che accompagnerà il volontario a familiarizzare con il pannello di controllo e conoscere i passaggi basilari per poter aggiornare il proprio sito e gestire i contenuti.

Il tutorial, accompagnato anche da alcuni approfondimenti video, si sviluppa in 4 sezioni.

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Come realizzare una brochure efficace

La brochure è certamente uno degli strumenti di marketing promozionale più utilizzati da aziende, associazioni e professionisti di ogni settore per pubblicizzare il proprio business e le proprie ettività.

Uno strumento dal grande impatto visivo che unisce la creatività della parola con la fantasia e la pervasività delle immagini.

Parole e immagini, insomma, unite in un unico potentissimo congegno in cui arte, psicologia ed emotività danno vita a un connubio spesso irresistibile. Ma come realizzare una brochure di successo capace di colpire l’attenzione di un potenziale volontario o donatore e invogliarlo a darci una mano partecipando o sostenendo le nostre attività? In questo articolo ci permettiamo di dare alcuni consigli utili per realizzare opuscoli e dépliant vincenti.

Realizzare una brochure efficace? Ecco come si fa

  • Lo scopo finale – E’ fondamentale prima di progettare e realizzare una brochure avere bene in mente gli obiettivi che si intendono raggiungere.
  • Il supporto – Con quale materiale verrà realizzata la brochure? Di quale forma e dimensione? Sono domande cui non è possibile sottrarsi prima di iniziare il lavoro
  • Il destinatario– A chi è destinata la brochure? E’ importante stabilire non solo il target ma anche le modalità e le circostanze in cui l’opuscolo verrà diffuso in pubblico e in che modo il potenziale utente/donatore/sostenitore ne entrerà in possesso.
  • La prima impressione è importante – Una brochure deve colpire sin da subito, al primo sguardo, quindi l’aspetto grafico deve essere coerente con il tipo di messaggio o idea che si vuole rappresentare e promuovere.
  • Il font – La scelta del font è un aspetto da non trascurare. Ma la cosa più importante è limitare il numero di caratteri tipografici da utilizzare (2 vanno benissimo) e soprattutto non scegliere font astrusi o eccessivamente ricercati che distolgono l’attenzione dai contenuti.
  • Il copy – Molto spesso si sottovaluta il ruolo del testo scritto. In realtà la parola in una brochure ben fatta è estremamente importante ed è determinante nell’efficacia comunicativa che si vuole ottenere. Per questo contenuti, immagini e grafica devono apparire un tutt’uno armonioso, coeso e coerente.
  • Le immagini – Inutile sottolineare l’importanza di utilizzare sempre foto e immagini di qualità. Se per questioni di budget dovete ripiegare sull’acquisto di immagini di archivio, assicuratevi di scegliere foto consone al risultato che volete ottenere.
  • Semplicità – Banale ma vero: le cose semplici sono spesso le migliori perchè arrivano subito al dunque. Quindi evitate combinazioni di forme e colori troppo complesse; a volte è sufficiente una frase breve e ficcante per catturare l’attenzione del cliente.
  • Andare sul sicuro – Realizzare una brochure di successo non significa cercare di essere stravagante o diverso solo per il gusto di farlo. Molto spesso le scelte più efficaci sono quelle più semplici e banali da prendere.

Con il CeSVoP, se la tua è una organizzazione di volontariato a norma della legge 266/91 potrai realizzare brochure per promuovere la tua associazione di volontariato con il supporto di personale qualificato e compentente che ti seguirà dall’idea, all’elaborazione grafica fino alla stampa per piccoli quantitativi.

A questo punto non resta che fare la richiesta, ricordando che
i servizi del CeSVoP sono riservati alle sole associazioni di volontariato con statuto a norma della
legge 266/91.

Puoi richiedere il servizio direttamente da qui cliccando sul tasto verde sottostante! Buon lavoro!

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Creare una locandina: la guida definitiva

Quando si organizzano eventi associativi o qualsiasi altro tipo di manifestazione è necessario fare una locandina che richiami l’attenzione del pubblico: questo strumento è indispensabile, ad esempio, quando si inaugura una nuova sede, quando si organizza una conferenza, un forum o anche una festa per raccogliere fondi.

Se ci si ritrova a dover pianificare l’organizzazione di eventi, dunque, è fondamentale capire come fare una locandina pubblicitaria. In questa guida ti forniremo alcuni consigli da seguire e alcuni programmi da utilizzare a questo scopo.

Da dove partire

Per comprendere come fare locandine bisogna innanzitutto considerare cosa sono questi strumenti pubblicitari e in quali occasioni si rivelano necessari.

Una locandina è una sorta di manifesto ma di dimensioni di solito più piccole, realizzata con tipi di carta particolari e più resistenti per essere esposta anche all’esterno; viene utilizzata in particolar modo per promuovere eventi e invitare le persone interessate a partecipare;

Chiariti questi punti, sarà più semplice capire come fare delle locandine.

Per fare una locandina efficace bisogna innanzitutto procurarsi tutte le informazioni relative alla manifestazione da promuovere: una locandina incompleta, infatti, non sarà utile allo scopo di attirare il pubblico.

Per fare una locandina chiara ed esaustiva bisogna dunque inserire questi dati, possibilmente in quest’ordine:

  • titolo dell’evento;
  • nome dell’organizzatore;
  • luogo dell’evento;
  • date e orari;
  • contatti a cui rivolgersi per avere maggiori informazioni.

Questi sono i dati indispensabili da fornire alle persone potenzialmente interessate all’evento; per fare una locandina più accattivante e per suscitare la curiosità del pubblico target, però, si potrebbero aggiungere altri elementi, come ad esempio un breve testo esplicativo oppure un sottotitolo, anche sotto forma di slogan.

Come fare locandine a livello grafico

Abbiamo visto quali dati inserire; adesso, però, bisogna capire come fare una locandina pubblicitaria a livello grafico. Anche nel mondo del volontariato così come nel marketing, infatti, l’aspetto grafico è di primaria importanza perché una scelta mirata di alcuni elementi potrà contribuire sicuramente al successo della pubblicità e quindi dell’evento stesso.

Ecco dunque quali sono gli aspetti da considerare a livello grafico:

I colori

La scelta delle tonalità di sfondo e del testo della locandina è fondamentale, perché una decisione sbagliata potrebbe rendere inutile questo strumento che invece ha un alto potenziale a livello di sponsorizzazione. Iniziamo dicendo che i colori di sfondo non dovrebbero mai essere troppo scuri e, in ogni caso, devono essere abbinati correttamente a quelli dei titoli e degli eventuali testi in modo da favorire la leggibilità degli stessi; inoltre, conviene non utilizzare colori troppo chiari o spenti e prediligere colori più vivaci, considerando che una locandina deve attirare l’attenzione dei passanti, sia per strada che in un locale o nel corridoio di un ufficio e così via.

Il font

Quando si fa una locandina anche la scelta del tipo di font da utilizzare è importante: di solito si utilizzano al massimo due tipi di font, perché se fossero di più si creerebbe confusione e la locandina risulterebbe anche fastidiosa a livello visivo.

Per i titoli si può osare con dei font più particolari e fantasiosi perché, appunto, queste scritte sono quelle che per prime attirano l’attenzione del pubblico e, per lo stesso motivo, devono essere di dimensioni superiori rispetto al resto delle informazioni. Per i testi, invece, conviene usare un font chiaro e lineare dalle dimensioni del carattere non troppo piccole, così da favorire al massimo la leggibilità.

Le immagini

Nel fare una locandina non si può non considerare l’impatto visivo delle immagini: un manifesto contenente molte scritte o addirittura solo parti testuali difficilmente sarà efficace perché ben pochi saranno disposti a leggerlo tutto. Le immagini, invece, sono importanti perché hanno la doppia funzione di illustrare visivamente l’evento in oggetto e di attirare l’attenzione dell’osservatore. Nel caso in cui si tratti di eventi già organizzati in passato, si possono mettere delle foto delle precedenti edizioni; se si tratta di uno spettacolo si possono mettere le foto dello stesso, altrimenti va inserita qualsiasi altra immagine relativa al contesto dell’evento in questione, purché poi i colori di sfondo e del testo siano adattati alle loro tonalità.

Gli spazi

A volte capire come fare una locandina pubblicitaria risulta difficile perché non si sa quale informazione sia meglio mettere e quale, invece, si può tralasciare. Non bisogna cadere in questo tranello: nella locandina non si può dire tutto anzi, occorre essere il più concisi possibili. Bisogna inserire solo i dati essenziali che abbiamo elencato prima e al massimo un breve testo esplicativo; chi avrà bisogno di ulteriori informazioni potrà poi consultare il sito web o contattare gli organizzatori dei quali avremo fornito i recapiti.

Lo spazio a disposizione nella locandina va ben misurato: inserire troppi testi e troppe immagini e non lasciare nemmeno uno spazio vuoto renderà la locandina sgradevole a livello visivo e le informazioni risulteranno confuse. I vari elementi, invece, vanno disposti in modo ordinato nel layout della locandina, ognuno ben distinto e separato dagli altri con il giusto spazio così da ottenere un effetto pulito e un’esposizione delle informazioni chiara e scorrevole.

QUALE PROGRAMMA USARE PER DISEGNARE UNA LOCANDINA?

Sapere come fare una locandina a livello pratico sarebbe compito, in realtà, di un graphic designer esperto, figura in grado di consegnarvi un lavoro professionale basato su ciò di cui abbiamo parlato finora.

Tuttavia a volte capita che, per mancanza di risorse o di tempo, ci si ritrovi a dover fare una locandina da soli. In questi casi ci possono venire in aiuto tanti programmi grafici e diversi tool online adatti anche ai meno esperti del settore.

I programmi consigliati per fare una locandina sono Adobe Photoshop o Adobe Illustrator: entrambi non sono molto difficili da utilizzare, tuttavia serve un po’ di tempo per acquisire dimestichezza con le varie funzioni, senza considerare che hanno un costo da non sottovalutare.

Solitamente, sopratutto nel mondo del volontariato, quando si parla di locandine, ci si appoggia ai programmi di Office: word, pubblisher e Powerpoint.

Diciamo che possono essere utili per elaborare delle bozze, per mettere nero su bianco un’idea da far sviluppare a qualcuno più esperto, in linea di massima sarebbe bene non usare queste soluzioni, per quanto nell’immediato possano sembrare semplici, sopratutto perchè non garantiscono qualità e poi perchè oggi è possibile trovare online anche dei tool gratuiti e più semplici da usare come Gimp, le cui funzioni si avvicinano a quelle di Photoshop, oppure InkScape, più simile a Illustrator. Infine, molto utile e intuitivo è canva.com: su questo sito è possibile creare i file grafici per le locandine e per molti altri prodotti partendo da layout preimpostati nei quali è sufficiente caricare le immagini e i testi desiderati.


Con il CeSVoPse la tua è una organizzazione di volontariato a norma della legge 266/91 potrai realizzare le locandine per promuovere la tua associazione di volontariato con il supporto di personale qualificato e compentente che ti seguirà dall’idea, all’elaborazione grafica fino alla stampa per piccoli quantitativi.

A questo punto non resta che fare richiesta, ricordando che
tutti i servizi del CeSVoP sono riservati alle sole associazioni di volontariato con statuto a norma della
legge 266/91.

Puoi richiedere il servizio direttamente da qui cliccando sul tasto verde sottostante! Buon lavoro!

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Siti web “chiavi in mano”. 5 spunti per iniziare

Con CeSVoPweb puoi realizzare il sito web della tua associazione a costo zero, grazie al supporto degli operatori del CeSVoP.

Abbiamo già parlato di come funziona il servizio (clicca qui per leggere l’articolo). In questo post parleremo invece di lavori già realizzati, in modo da poter prendere spunto per il sito web della tua associazione, qualora avessi deciso di aderire a questa opportunità del CeSVoP.

Il servizio “Sito web chiavi in mano” è iniziato in forma sperimentale nel 2016, da allora sono quasi 50 i siti web realizzati dalle associazioni con il supporto del CeSVoP.

Diverse le soluzioni adottate, scopriamone 5:

1 Movimento dei cittadini Sicilia

Questa associazione (clicca qui per vedere il sito) ha focalizzato la propria presenza online sull’informazione continua, realizzando, con il supporto del CeSVoP, un blog costantemente aggiornato sulle problematiche della città di Palermo connesse alla tutela dei diritti dei più deboli. La piattaforma utilizzata per lo sviluppo di questo sito è blogger.

2 Un nuovo giorno

Questa associazione (clicca qui per vedere il sito) aveva bisogno di essere presente online, ma non aveva al suo interno, le risorse umane per poter fare aggiornamenti continui inserendo contenuti. Trattandosi di un’associazione che si occupa di attività artistiche e artigianali con i detenuti del Carcere “Pagliarelli” di Palermo, e avendo tante immagini da condividere per raccontare le proprie attività ed esporre i lavori prodotti durante i laboratori artigianali, si è optato per realizzazione di un sito vetrina, che garantisce la piena visibilità di questi album fotografici ma, allo stesso tempo non richiede tanti aggiornamenti in quanto i contenuti inseriti forniscono le informazioni essenziali per contattare l’associazione per una donazione o per fare volontariato. La piattaforma utilizzata per lo sviluppo di questo sito è WIX

3 Dai un sorriso

Anche in questo caso l’associazione (clicca qui per vedere il sito) non ha al suo interno, volontari in grado di gestire gli aggiornamenti che richiede un sito web, tuttavia, avendo una forte presenza su facebook, è stato realizzato un sito web informativo con storia, attività e contatti dell’associazione che ingloba, nella home page, la bacheca di facebook che è costantemente aggiornata. Tale soluzione permette al volontario, con un solo click, di aggiornare sia il sito che la pagina facebook. Il sito non si appoggia a nessuna piattaforma.

4 GVV Palermo

Questa associazione (clicca qui per vedere il sito) ha fatto un lavoro più complesso rispetto alle altre elencate in questo post. Si avvale della collaborazione di almeno un paio di volontarie che si occuperanno di inserire news e contenuti multimediali all’interno di un piano di comunicazione ben preciso che ha sia l’obiettivo di aggregare nuovi volontari, sia quello di ottenere donazioni ma anche quello di essere un punto di riferimento per tutti i soci. La piattaforma utilizzata per lo sviluppo di questo sito è WordPress.

5 ARX Vergine Maria

Una soluzione simile (clicca qui per vedere il sito) a quella del Movimento dei Cittadini di Sicilia ma realizzata con WordPress.


Se anche tu hai un’associazione di volontariato che risponde a quanto disposto dalla legge 266/91 e vuoi realizzare un sito web con il supporto del CeSVoP non esitare a richiedere il servizio!

Il servizio CeSVoP Web per la realizzazione dei siti web è riservato esclusivamente alle associazioni di volontariatoai sensi della legge 266/91 ed è completamente gratuito ad eccezione dell’acquisto del dominio e dei servizi correlati, spese non sostenibili per legge dal CSV Palermo.

Puoi richiedere questo servizio direttamente online cliccando sul bottone verde alla fine di questo articolo.

Per maggiori informazioni puoi chiamare l’operatore di riferimento Danilo Conigliaro al numero interno 091 777 57 03

Verrai ricontattato per fissare un appuntamento

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5 accorgimenti per rendere il tuo biglietto da visita unico

Oggi è estremamente semplice realizzare un biglietto da visita “fai da te”, ma non sarebbe meglio fare la differenza?

Il pacchetto Office della Microsoft permette di realizzare con pochi click un biglietto da visita, mettendo a disposizione svariati template e layout preimpostati. Facile no? ho tutto quello che mi serve, il software mi impagina tutto per la stampa e, con la mia splendida taglierina da ufficio ho pronti i miei splendidi biglietti da visita!

Al termine di una chiaccherata di lavoro, un potenziale fornitore, mi lascia il suo biglietto da visita…e cosa vedo? è incredibilmente simile al mio, anzi…è praticamente lo stesso! forse anche lui utilizza Office e ha una buona stampante e una splendida taglierina da ufficio!

E’ possibile distinguersi ed essere originali anche in un biglietto da visita? ecco 5 accorgimenti che potrebbero fare la differenza con i tuoi clienti!

  • 1) La grafica Utilizzare il logo ad alta risoluzione, se necessario, inserire foto coerenti con il messaggio che si intende trasmettere e, sopratutto, immagini di buona qualità, possibilmente originali, non rubacchiate da google.Non utilizzare mille font diversi e puntare all’essenzialità.
  • 2) Le finiture Spigoli arrotondati, testo in rilievo, plastificazione, sono alcune delle finiture che possono rendere il tuo prodotto elegante e di impatto.
  • 3) La carta Per i biglietti da visita è sempre meglio utilizzare una grammatura dai 300 g/m² in sù, ma la sola grammatura non basta, anche il tipo di carta fa la differenza: lucida, ruvida, martellata, soft touch, innumerevoli possono essere le soluzioni da adottare, realizzare un biglietto da visita gradevole al tatto, può essere l’elemento in più che fa la differenza rispetto la concorrenza.
  • 4) Il formato La misura standard di un biglietto da visita è 8,5 x 5,5 cm ma non è detto, esistono formati quadrati (6,5×6,5), slim (8,5×4) o addirittura con forma sagomata personalizzata.
  • 5) Gli accessori Realizzare unitamente ai biglietti da visita, dei contenitori o degli espositori, possono rendere più elegante ed efficace l’azione comunicativa che sta dietro il tuo progetto di solidarietà! Puoi utilizzare un espositore per i tuoi biglietti da visita, da tenere in bella vista sulla tua scrivania, o sul desk del tuo negozio, oppure potare con te i biglietti da visita in un apposito involucro portatile, in modo da non doverli cercare nelle mille tasche della tua borsa da lavoro.

Come vedi sono tante le soluzioni che potresti adottare per rendere unico il tuo biglietto da visita, le idee e le soluzioni possono essere innumerevoli, ma per fare davvero la differenza, serve avere un progetto ben preciso e il giusto equilibrio fra le tante opzioni a tua disposizione.

Grazie al CeSVoP,se la tua è una organizzazione di volontariato a norma della legge 266/91 potrai realizzare i tuoi biglietti da visita o le tue card per promuovere la tua associazione di volontariato con il supporto di personale qualificato e compentente.

A questo punto non resta che fare la richiesta, ricordando che
tutti i servizi del CeSVoP sono riservati alle sole associazioni di volontariato con statuto a norma della
legge 266/91.

Puoi richiedere il servizio direttamente da qui cliccando sul tasto verde sottostante! Buon lavoro!

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GDPR, cosa devono fare le organizzazioni Non Profit

Il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il Regolamento Europeo in materia di Protezione dei Dati Personali (2016/679) (in breve “GDPR”). Il Regolamento si applica anche alle organizzazioni di volontariato (ODV), che sono chiamate ad adeguare il loro sistema privacy e le misure di protezione dei dati alle novità introdotte dal Regolamento.

Quali documenti e informazioni devono essere prodotti secondo il Regolamento Generale in materia di dati personali?

Il Regolamento ritiene necessaria la presenza, presso ogni titolare del trattamento, di un documento ove rendicontare tutte le attività in materia di protezione e circolazione dei dati personali che lo riguardano. Tale documento viene denominato Registro dei trattamenti dei dati ed è riportato all’art.30 del GDPR.

Il §5 dell’art.30 sancisce l’obbligatorietà del Registro delle Attività di Trattamento per tutte le grandi imprese, escludendo quindi quelle con meno di 250 dipendenti. Resta fermo che se l’impresa con meno di 250 dipendenti tratti in maniera continuativa particolari categorie di dati personali di cui all’art. 9 § 1, ossia i dati sensibili e quelli biometrici, e quelli relativi a condanne penali e reati di cui all’art. 10, ossia i dati giudiziari, il Registro delle Attività di Trattamento deve essere elaborato.

Permane l’obbligo dell’informativa, quale strumento fondamentale per la raccolta e la gestione dei dati personali, che serve a spiegare all’interessato come un’organizzazione elabora, utilizza e protegge le informazioni personali che raccoglie.

I contenuti da inserire nella nuova informativa sono molti di più di quelli previsti dalla precedente normativa (si veda art.13 del GDPR). Da ricordare che una buona informativa fa accrescere la fiducia dell’interessato ed agevola l’ottenimento del consenso. Il consenso viene a rappresentare una manifestazione di volontà con la quale l’interessato accetta, mediante dichiarazione o azione positiva inequivocabile, che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento (art.4 GDPR).

In cosa si differenzia, nella sostanza, la vecchia normativa sulla privacy dalla nuova?

La differenza sostanziale è che la gestione dei dati personali  non è più solo un adempimento, ma diventa un processo che incide su tutta l’organizzazione, da svolgersi in una ottica continua di miglioramento.

Si responsabilizza l’organizzazione e gli si dà la possibilità di adeguarsi a seconda della sua specificità. Si chiede all’organizzazione di mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate per garantire, ed essere in grado di dimostrare, che il trattamento è effettuato conformemente al Regolamento.

A chi si applica il Regolamento Generale in materia di dati personali (GDPR)?

Si applica a  tutti  quei  soggetti  (anche  extraeuropei) – profit e non profit, pubblici e privati – che  sono chiamati a trattare (in maniera automatizzata o meno) i dati relativi a persone che “si trovano” nell’Unione: si ritiene che “trovarsi” si riferisca a qualsiasi situazione (reale o virtuale) che colleghi la persona fisica al territorio.

Esistono ancora i dati sensibili?

Nella nuova normativa si è abbandonato il termine ‘sensibili’ e si parla di (art.9 GDPR) “categorie particolari di dati personali, definendoli in maniera molto simile a quanto avveniva nel vecchio ordinamento, ma esplicitando due nuove classi di dati: biometrici e genetici.

‘Dati personali che rivelino l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona’.

Cosa si intende per dato personale?

Il Regolamento UE 679/2016 lo definisce, all’art.4 come ‘Qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata (o identificabile («interessato»); si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazionedati relativi all’ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale’.

La definizione viene estesa a tutto ciò che può condurre all’identificazione della persona. Definizione elastica che tiene conto dell’evoluzione tecnologica.

Quale disciplina normativa si applica attualmente in tema privacy?

La normativa di riferimento è quella dettata dal Regolamento Generale in materia di dati personali, noto come GDPR (General Data Protection Regulation) del 27.04.16, n.679, che si applica dal 25 maggio 2018

Si presenta come testo unico, senza necessità di leggi di recepimento nazionali, valido in tutti i paesi membri dell’Unione Europea.

Per semplificare l’applicazione del Regolamento, il legislatore italiano ha deciso di non abrogare totalmente il decreto legislativo 196 del 2003, noto come Codice Privacy, ma lo ha armonizzato al contenuto del Gdpr con il D.lgs. 101/2018 prevedendone una abrogazione parziale (è attualmente composto da solo 27 articoli).

Il CeSVoP può supportarmi nell’adeguamento alle direttive del GDPR?

Il CeSVoP supporta gratuitamente tutte le associazioni di volontariato con statuto a norma della legge 266/91 in tutte le fasi di adeguamento delle OdV al GDPR. Richiedi subito una consulenza cliccando sul bottone verde sottostante.

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Un sito web completamente gratis: è possibile?

Stai pensando di aprire un sito Internet ma anziché rivolgerti ai professionisti del settore ti piacerebbe fare tutto da te?

Oggi, ricorrendo all’uso di alcuni appositi servizi Web è possibile, eccome!

In rete sono infatti presenti alcune apposite piattaforme grazie alle quali tutti, anche i meno esperti in materia, possono fare un sito Internet da soli gratis.

Servizi come blogger, wix, weebly pur nelle loro versioni base, permettono a chiunque di realizzare il proprio sito senza conoscere codici di programmazione o avere competenze specifiche.

Basterà quindi registrarsi a uno di questi portali, scegliere uno dei tanti template che il sistema mette a disposizione, personalizzandolo con i propri contenuti e media.

Quali sono i vantaggi di questa soluzione?

Sicuramente questi grandi portali garantiscono sicurezza, continuità di aggiornamento e grafiche professionali. Pur nelle loro versioni free svariate saranno le soluzioni e le personalizzazioni possibili.

Rispetto la sicurezza, queste piattaforme sono costantemente aggiornate da team di professionisti, sarà pertanto molto difficile che il tuo sito possa venire “hackerato” o possa bloccarsi per un mancato aggiornamento.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico, oltre ad avere accesso, come detto prima, a svariate soluzioni e personalizzazioni, i template scelti saranno tutti responsive, ovvero si adatteranno automaticamente a qualsiasi dispositivo.

Questo è un fattore fondamentale, visto che, oggi gli smartphone sono i dispositivi più utilizzati per navigare sul web, e non più i PC.

Quali sono invece gli svantaggi di questo tipo di soluzione?

Sicuramente lo svantaggio principale di queste soluzioni è il dominio. Appoggiandosi a delle piattaforme il dominio del tuo sito sarà www.iltuonome.nomepiattaforma.it.

Altro svantaggio correlato è lo spazio web, che sicuramente non permette di caricare tutti i file e i documenti che si desiderano così come si farebbe in un account a pagamento.

A questi svantaggi c’è modo di ovviare, acquistando un dominio con il servizio redirect.

Il dominio avrà un suo spazio web dove poter caricare tutti i documenti e le immagini senza limiti di spazio e con il servizio redirect sarà possibile digitare l’indirizzo www.iltuonome.it e visualizzare il sito che abbiamo creato gratuitamente.

A questo punto il tuo sito non sarà completamente gratuito ma, considerando che l’acquisto di un dominio comporta una spesa inferiore alle 40€ l’anno, sarà quasi come se lo fosse.

Se avere un sito web a costo zero è così facile perchè non lo fanno tutti?

Abbiamo già parlato, nell’ambito delle attività del volontariato, di come si comunica e di quanto sia importante la comunicazione e di come questa non debba essere lasciata al caso.

Queste piattaforme gratuite mettono a disposizione tantissime soluzioni grafiche e template, tuttavia è molto semplice far perdere di efficacia tali soluzioni nella personalizzazione: utilizzando foto di scarsa qualità e testi poco efficaci comunicativamente.

Bisogna partire dal presupposto che il sito web è uno strumento, e, per quanto completo, non sarà mai garanzia di una comunicazione efficace se, allo stesso tempo, non si pone la giusta attenzione sui contenuti e sulla strategia per promuoverli.

Per questi motivi spesso si ricorre ad agenzie di comunicazione o professionisti che hanno le competenze e le capacità di gestire contemporaneamente tutti questi aspetti in tempi più brevi.

Cosa conviene fare allora?

Nel momento in cui nasce l’esigenza di realizzare il proprio sito web, bisognerebbe sempre fare i conti con la fattibilità del progetto che si ha in mente:

  • Capire cosa si vuole comunicare, con quali contenuti e quali risorse si hanno a disposizione (tempo, collaboratori, economie).
  • Mettere nero su bianco il progetto di comunicazione che si intende realizzare focalizzandosi sugli obiettivi da raggiungere.
  • Scegliere lo strumento più adatto per trasformare l’idea in qualcosa di concreto.
  • Dare continuità a ciò che si realizza con aggiornamenti e verifiche periodiche.

Se si ha la capacità di seguire tutti questi aspetti è possibile realizzare un sito web a costo zero e ottenere buoni risultati.

Se in termini di disponibilità di tempo qualcuno di questi aspetti non è sostenibile, conviene rivolgersi a un professionista.

Il CeSVoP può curare alcuni di questi aspetti?

Con CeSVoP Web il CeSVoP dà l’opportunità a tutte le associazioni di volontariato della Sicilia Occidentale (AG, CL, PA, TP) di realizzare il proprio sito web “chiavi in mano”, ovvero modificabile nei contenuti direttamente dai volontari stessi.

L’associazione di volontariato sarà accompagnata dal personale del CeSVoP in un percorso tecnico e formativo che si svilupperà in diverse fasi:

  • Analisi del bisogno (capire insieme quali le esigenze e le aspettative dell’associazione nel realizzare il proprio sito web)
  • Individuazione dei contenuti (testi, foto, prodotti multimediali, documenti da elaborare per essere pubblicati sul sito)
  • Formazione (i volontari dell’associazione richiedente vengono formati per gestire autonomamente il sito)
  • Verifica (periodicamente si verificherà se il prodotto realizzato sta perseguendo obiettivi e finalità concordate nella fase di analisi)

Il servizio CeSVoP Web per la realizzazione dei siti web è riservato esclusivamente alle associazioni di volontariatoai sensi della legge 266/91 ed è completamente gratuito ad eccezione dell’acquisto del dominio e dei servizi correlati, spese non sostenibili per legge dal CSV Palermo.

Puoi richiedere questo servizio cliccando sul bottone verde alla fine di questo articolo.

Per maggiori informazioni puoi chiamare l’operatore di riferimento Danilo Conigliaro al numero interno 091 777 57 03

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Servizi Fascia B: come fare?

Torniamo a parlare di Servizi ad accesso diretto CeSVoP. Abbiamo conosciuto come funzionano e quali sono le modalità operative per i servizi di Fascia A (con disponibilità di budget), oggi parliamo di quei servizi che vengono realizzati con il supporto del personale e delle risorse strumentali del Centro Servizi ovvero i servizi di FASCIA B.

Come funziona il servizio di grafica e stampa se lo richiedo all’interno dei servizi ad accesso diretto FASCIA B?

Dopo aver compilato le prime due sezioni del form online andrà selezionata, in fondo, l’opzione Fascia B.

Comparirà una schermata con due sezioni:

  • Informazione e comunicazione
  • Supporto tecnico logistico

Per quanto riguarda i servizi di CeSVoP web ci focalizzeremo sulla prima sezione, che prevede due campi: uno relativo alle campagne di comunicazione, l’altro per l’impaginazione, la grafica e la stampa.

I servizi di fascia B non prevedono budget, ma, come detto sopra, vengono realizzati con il supporto del personale del CeSVoP e gli strumenti interni all’ufficio.

Gli uffici del CeSVoP sono dotati di un fotocopiatore a colori e di un plotter, con i servizi ad accesso diretto di fascia b sarà pertanto possibile realizzare piccole tirature (max 100 stampe A4) e qualche stampa grande formato (max 10).

Una volta inoltrata l’istanza online, si concorderà con l’operatore di riferimento cosa realizzare, fornendo contenuti, eventuali immagini e idee per sviluppare la grafica del prodotto da stampare.

Una volta elaborata, l’operatore sottoporrà all’associazione una bozza grafica in attesa di eventuali modifiche o di un “si stampi”.

Il regolamento prevede, durante l’anno, la possibilità di usufruire 4 volte di un singolo servizio di fascia B.

A questo punto non resta che richiedere il servizio, ricordando che 
i servizi ad accesso diretto, così come tutti i servizi del CeSVoP sono riservati alle sole associazioni di volontariato con statuto a norma della 
legge 266/91.

Puoi richiedere il servizio direttamente da qui cliccando sul tasto verde sottostante! Buon lavoro!

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